Ascolti tv, guerra dei numeri tra Mediaset e Rai

6 Giugno 2024

Pier Silvio Berlusconi: «Siamo in testa», ma Viale Mazzini nega. L’ad aggiunge: «De Filippi resta, deluso dall’Isola»

COLOGNO MONZESE. È guerra di numeri tra Mediaset e la Rai sugli ascolti nel 2024. Il guanto di sfida lo ha lanciato l’amministratore delegato del Biscione Pier Silvio Berlusconi facendo un bilancio della stagione 2023-2024 che, dati alla mano, ha certificato il sorpasso di Mediaset su Viale Mazzini con il 40,8% di ascolto medio.
«Nelle 24 ore, tutto compreso, siamo davanti alla Rai nel trend dello share, con risultati che ci rendono il primo editore italiano. Ma non è un nostro obiettivo» chiarisce «è un premio indiretto del lavoro fatto e non è un dato che possiamo sostenere». A Mediaset manca infatti la «quantità di spesa e investimento» della Rai, che, a suo dire «investe tra i 180 e i 200 milioni in fiction». «Cifre molto lontane» da quelle del Biscione che invece è «una televisione commerciale» che punta a offrire «un prodotto più ricco possibile». Pronta la replica di Viale Mazzini, che smentisce Pier Silvio riportando altri numeri. «La Rai » precisa l’azienda in una nota «nei primi 5 mesi del 2024 si conferma primo editore televisivo in Italia, distanziando le reti Mediaset nell’intera giornata e nel prime time. Considerando le reti generaliste la Rai ha circa 5 punti di vantaggio su Mediaset nell’intera giornata e ben oltre 7 nella prima serata». Poi ci sono i numeri della pubblicità, che inducono l’ad Mediaset a un cauto ottimismo per l’intero esercizio. Confermata infatti per l’intero semestre la crescita della raccolta del 6%, con il titolo salito in borsa del 4,1% a 3,3 euro. Nei primi 6 mesi del 2024 secondo Pier Silvio Berlusconi il mercato è stato «veramente tonico», e l’azienda sta «facendo meglio del mercato come raccolta sia in Italia che in Spagna». «Non è che la tonicità dei primi 6 mesi sarà per forza mantenuta» avverte «però rimaniamo positivi. Serve cautela, siamo molto contenti dei primi 3 mesi e della stima sui primi 6, ma non penso che l’exploit possa essere tenuto fino alla fine dell’anno». Al di là delle cifre Berlusconi è più che soddisfatto dei contenuti della stagione che si è chiusa. A partire dalla decisione di Maria De Filippi di restare in Mediaset. «È unica nel panorama della tv», afferma: «è vero che Discovery le ha fatto un’offerta importante, ma Maria ha deciso di stare con noi e lo considero un pezzo importantissimo di Mediaset. Con Maria, che ringrazio,c’è un rapporto solido, sia professionalmente che umanamente». Poi c’è Striscia la notizia, il «piccolo orgoglio editoriale» di Mediaset. «Penso che Antonio Ricci stia lavorando per far evolvere Striscia», annuncia, sottolineando però che «ad oggi non abbiamo un motivo reale per cambiare». Bilancio positivo anche per i «nuovi innesti» a partire da Myrta Merlino che «il pomeriggio ha fatto un buon lavoro, ha lavorato tanto e il prodotto è migliorato». Promossa anche Bianca Berlinguer. «Siamo molto soddisfatti» dice «il prime time va alla grande. Non abbiamo motivi per non riconfermare questo Pomeriggio 5 e Merlino alla conduzione». Luci e ombre invece sui reality. Le prime hanno brillato sul Grande Fratello, le seconde hanno oscurato L’Isola dei Famosi a causa di «cadute di stile per concorrenti scelti male». «Non c’è una nuova linea editoriale per i reality a Mediaset» confessa «e soprattutto la parola trash, tanto usata, non mi piace e non mi appartiene».