Ashkenazy sale sul podio per i Solisti Aquilani

Stasera all’Auditorium del Parco dell’Aquila il grande pianista russo dirigerà l’ensemble strumentale con il figlio Dimitri al clarinetto e Ada Meinich alla viola
L’AQUILA. Incontro fra i Solisti Aquilani e Vladimir Ashkenazy, stasera alle 21, all’Auditorium del Parco all’Aquila, dopo il debutto italiano del grande pianista e direttore d’orchestra, ieri, al Teatro Carlo Felice di Genova.
Il concerto in programma stasera si presenta come una sfida artistica per l'ensemble abruzzese, sempre più spesso proiettato in ambiti nazionali e internazionali, al fianco di grandi partner.
Ashkenazy, uno dei più grandi musicisti viventi, ha iniziato i suoi studi di pianoforte a sei anni formandosi al Conservatorio di Mosca. Si è affermato nel 1955 al Concorso Chopin di Varsavia e ha trionfato al Concorso Tchaikovsky nel 1962.
Il programma si aprirà con la Holberg Suite p.40 di Edvard Grieg. A seguire ci sarà "Northern lights after the thaw", concerto per viola, clarinetto e orchestra d'archi (in prima esecuzione assoluta) di Francesco Antonioni, un brano scritto appositamente per Ashkenazy e per i Solisti Aquilani. Gran finale con la Serenata per archi op.48 di Pëtr Il'ic Cajkovskij, con solisti il clarinettista Dimitri Ashkenazy (figlio del direttore d’orchestra) e la violista Ada Meinich.
I biglietti per il concerto sono in vendita nella sede dei Solisti Aquilani in viale Alcide De Gasperi n. 47 all’Aquila.
Per Ashkenazy, russo di Gorkij, 80 anni il prossimo 3 luglio, è stata la direzione d'orchestra a rappresentare una delle sezioni più ampie della sua attività musicale nel corso degli ultimi trent'anni. In qualità di direttore laureato della Philharmonia Orchestra di Londra ha guidato una delle più importanti tournée dell'America Latina nel 2014. Detiene inoltre, lo stessa prestigiosa carica anche presso la Iceland Symphony Orchestra e presso la NHK Symphony Orchestra ed è direttore musicale della European Union Youth Orchestra, con la quale ha collaborato in sala di registrazione e tournée internazionali. Vladimir Ashkenazy nutre una grandissima devozione per il pianoforte. Nel 2013 è stat pubblicata un'opera di grande richiamo: “Ashkenazy: 50 years on Decca”, un cofanetto contenente cinquanta cd in cui l'artista celebra la sua lunga collaborazione con la Decca Classics. Nel 2014 la stessa Decca ha puun ampio catalogo di composizioni per pianoforte di Rachmaninov, una pietra miliare dell'attività pianistica di Vladimir Ashkenazy. Il catalogo include anche tutte le sue direzioni dei brani per orchestra del grande compositore russo.
(g.d.t.)
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