Assegnati i Nastri d’argento alle serie tv

19 Settembre 2021

Premiate le fiction interpretate dagli abruzzesi Lino Guanciale e Andrea Arcangeli

Nastri d’Argento alle “icone” della grande serialità, un nuovo premio che affianca i tradizionali Nastri d’Argento per il cinema nati nel 1946, nella prima edizione della manifestazione che i Giornalisti Cinematografici, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, dedicano a un nuovo modo di fare cinema, firmato anche dai grandi autori. La serata di gala si è tenuta ieri a Palazzo Reale a Napoli.
I primi Nastri d’argento per le serie sono andati a Petra di Maria Sole Tognazzi con Paola Cortellesi (Cattleya), Romulus, serie ideata e diretta da Matteo Rovere (Sky, Cattleya e Groenlandia) e Il Commissario Ricciardi (Rai Fiction e Clemart), tre titoli che hanno rinnovato la grande fiction di qualità.
E nel successo di ben due di questi tre vincitori, c’è anche un pezzo d’Abruzzo: innanzitutto con l’attore avezzanese Lino Guanciale, un intenso Commissario Ricciardi, e poi con il giovane pescarese Andrea Arcangeli, che è Yemos nella fiction Romulus. A Napoli Lino Guanciale era presente con Antonio Milo per Il Commissario Ricciardi; sul palco anche Andrea Pennacchi che affianca Paola Cortellesi in Petra.
Oltre ai tre vincitori, sono stati assegnati anche i Nastri di eccellenza alle cinque Serie Internazionali che hanno rilanciato lo stile autoriale italiano nel mondo: premiati L’amica geniale, The new pope, We are who we are, Gomorra - La serie e Zerozerozero. I premi sono andati anche ai registi Saverio Costanzo, Luca Guadagnino, Paolo Sorrentino, Stefano Sollima, Marco D’Amore e ai “capitani coraggiosi” della produzione: Riccardo Tozzi per Cattleya, Lorenzo Mieli e Mario Gianani (The Apartment, Wildside), Domenico Procacci (Fandango), Luca e Matilde Bernabei (Lux Vide), Nicola Serra che con Carlo degli Esposti ha lanciato Montalbano (Palomar). Ma la parte del leone l’hanno fatta Rai Fiction con il Nastro al direttore Maria Pia Ammirati e Sky Italia, rappresentata a Napoli da Nils Hartmann.
Nastri anche per Luca Zingaretti, per i vent’anni de Il Commissario Montalbano, Marco D’Amore e Salvatore Esposito per Gomorra - La Serie, Stefano Accorsi, interprete e ideatore della trilogia 1992, 1993, 1994, Alessandro Borghi per Suburra - La Serie e Silvio Orlando per il ruolo del Cardinale Voiello di The young pope e The new pope del premio Oscar Paolo Sorrentino.
Riconoscimenti dai Giornalisti Cinematografici sono andati a Matilda De Angelis per The undoing, le verità non dette per la più sorprendente performance dell’anno e tra le serie teen a Skam Italia, con la protagonista Ludovica Martino. Premiate anche le interpreti de L’amica geniale, con le giovanissime Ludovica Nasti e Elisa Del Genio, le piccole Lila e Lenù, e le due interpreti più grandi Gaia Girace e Margherita Mazzucco.
Rai vince anche con la fiction più attenta ai giovani, Mare Fuori prodotta da Roberto Sessa. Nastro speciale per la scrittura, poi, a Maurizio De Giovanni per i suoi titoli più rappresentativi, da Il Commissario Ricciardi a Mina Settembre, passando per .I bastardi di Pizzofalcone, serie per cui sono stati premiati anche gli attori Tosca D’Aquino e Massimiliano Gallo.