Asta record per l’ultimo abito di Amy

9 Novembre 2021

La cantante lo indossò sul palco di Belgrado: pagato 243.200 dollari

NEW YORK. Un miniabito «maledetto», verde e nero, con motivi stampati a canne di bambù: Amy Winehouse lo indossò nel suo ultimo concerto a Belgrado nel giugno 2011 e un mese dopo era morta per avvelenamento da alcolici.
Quel vestitino, parte degli armadi della cantante di “Back in Black” svuotati dai genitori Mitch e Janis, è passato di mano per 243.200 dollari, 20 volte la stima di partenza. L’asta di beneficenza da Julian’s a Beverly Hills si è svolta online con clienti da tutto il mondo: mamma e papà di Amy si sono liberati di 800 oggetti appartenuti alla figlia, testimonianze di una vita tragica, segnata dalle battaglie contro le tossicodipendenze oltre che dal genio musicale. Dai reggiseni ai Dvd, dai libri ai trucchi, agli appunti di scena: la vendita ha fruttato 4 milioni di dollari, il doppio di quanto previsto e il ricavato andrà alla Fondazione Amy Winehouse, creata dai genitori per sostenere giovani in lotta contro alcol e droga. Il vestito dell’ultimo concerto era stato disegnato per la tournée dell’estate 2011 dall’amica e stilista Naomi Parry: una serie di concerti cancellati dopo la performance erratica della cantante nella capitale della Serbia. A contenderselo 16 ammiratori, ma il vincitore dovrà aspettare aprile per portarselo a casa: tra pochi giorni sarà in una mostra su Amy al Museo del Design di Londra. La borsa di Moschino a forma di cuore che Amy portò con sé ai Brit Awards del 2007 ha raggiunto 204 mila dollari; un abito dorato di Dolce e Gabbana è stato venduto per 150 mila dollari, 20 mila dollari di più della tuta nera e beige di Temperley London indossata al concerto per i 90 anni di Nelson Mandela a Hyde Park. Commoventi poi alcuni cimeli post mortem: 19 mila dollari per l’insegna stradale su cui fan addolorati avevano scritto messaggi alla cantante nei giorni successivi alla scomparsa.