“Atomica bionda”, spy thriller elettrico

26 Agosto 2017

Dopo l’anteprima abruzzese è in sala il film di Leitch con una spietata Charlize Theron che pugnala con la sua tacco 12 rossa

È il momento delle super ragazze al cinema. Dopo la Wonder Woman di Gal Gadot ecco l’agente segreta di Charlize Theron.
La diva sudafricana è interprete e produttrice di “Atomica bionda”, appena presentato al Festival di Locarno, uscito nelle sale italiane il 17 agosto, con un’anteprima, anche in molte sale abruzzesi, il giorno di Ferragosto.
Diretto da David Leitch, il film traspone la graphic novel “The Coldest City” (2012), ora tempestivamente pubblicata in Italia da Magic Press. Estetica da fumetto per questo spy thriller elettrico, violento e stilizzato, che corre attraverso gli ultimi letali colpi di coda della Guerra Fredda, un attimo prima della caduta del Muro nel 1989.
In una Berlino pericolosa e brulicante di spioni, per lo più doppiogiochisti, piomba Lorraine Broughton (Charlize Theron), super agente del servizio segreto britannico MI6. Deve recuperare la lista degli agenti segreti operanti nella città divisa, sottratta al suo collega Gascoigne, fatto fuori da un sicario del terribile Kgb. Una lista cercata da tutti, a partire dalla Stasi, la temibile polizia segreta della Ddr. A Berlino la tosta Lorraine dovrà appoggiarsi allo spiritato e ambiguo agente Percival (James McAvoy), veterano della città.
Statuaria, elegantissima, devota alla Stolichnaya ghiacciata, Lorraine è furba e spietata, fredda e calcolatrice, infallibile con le armi come nel corpo a corpo (epica la scazzottata con vari energumeni in un fatiscente palazzo, girata con un virtuosistico piano sequenza di ben dieci minuti, e senza controfigure per Theron), rapinosa nel sedurre la giovane e spaesata collega francese Delphine, interpretata dalla franco-algerina Sofia Boutella (“La mummia”).
Tutta la storia, che riserva un doppio colpo di scena finale irrivelabile, si snoda in rewind, riavvolgendo il nastro magnetico della relazione di Lorraine ai capi di MI6 (Toby Jones) e Cia (John Goodman). A scandirne il ritmo frenetico una colonna musicale tutta anni Ottanta: David Bowie, Depeche Mode, New Order, Siouxsie and the Banshees, Clash, Queen, George Michael (soundtrack integrale su Spotify, in attesa del doppio vinile Mondo). Film tutto sommato piccolo con i suoi trenta milioni di budget, “Atomica bionda” ha potuto contare per i costumi pensati da Cindy Evans sull’appoggio di griffe famose.
Soprattutto la maison Dior (Charlize Theron è testimonial del profumo J’adore) ha fornito molti capi, vintage e non. Come l’acuminata tacco 12 rossa con cui Lorraine “pugnala” il nemico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA