Attimi di felicità da non trascurare secondo Luchetti

In sala il film con Pif e i ragazzi contro l’ingiustizia di “Boy Erased” e “Il coraggio della verità”
Ragazzi alla ricerca della sincerità in due film in arrivo dagli Stati Uniti, “Boy Erased” e “Il coraggio della verità”.
Seconda regia dell’attore australiano Joel Edgerton (quattro anni dopo il thriller “Regali da uno sconosciuto”), il dramma familiare Boy Erased - Vite cancellate traduce sullo schermo, avvalendosi di un gran cast, la storia vera di “conversione all’eterosessualità” raccontata dal giornalista Garrard Conley nell’omonimo libro autobiografico. Nel film l'alter ego di Conley è il 19enne Jared (Lucas Hedges), figlio di un pastore battista di un centro rurale dell'Arkansas, che decide di parlare coi genitori (Russell Crowe e Nicole Kidman) della sua attrazione per i ragazzi. Temendo di perdere famiglia amici e chiesa, Jared si convince a seguire il programma di “cura” dell’omosessualità del centro cristiano Love in Action (esiste veramente dal 1973). Lì entra subito in conflitto col suo terapeuta (Edgerton), bigotto e manesco, e inizia un sofferente percorso alla ricerca e conquista della propria vera identità, a cui non vorrà rinunciare. Il regista canadese Xavier Dolan è uno degli ospiti del centro. Il tema, attuale in un momento in cui sono in pericolo le conquiste civili, è affrontato anche, al femminile, dal bel film di Denise Akhavan “La diseducazione di Cameron Post”, uscito in autunno.
Va alla ricerca della sincerità anche la 16enne Starr (Amandla Stenberg) nel film di denuncia di George Tillman Jr. Il coraggio della verità. La giovane afroamericana vive a cavallo di due mondi: abita in un quartiere nero e povero dominato dalle gang, ma frequenta un liceo privato in un quartiere bianco per volere della madre, decisa a dare un futuro ai figli. L’equilibrio si rompe quando Starr assiste all’uccisione dell’amico Khalil (Algee Smith) da parte di un poliziotto che lo credeva armato. Il caso finisce in prima pagina e quando è chiaro che la polizia non spiegherà i fatti la protesta e la guerriglia infiammano il quartiere di Starr. Solo lei sa l’accaduto, ma testimoniare l’abuso della polizia la metterebbe in pericolo. Dal romanzo di Angie Thomas. Il titolo originale, The Hate U Give, fa parte dell'acronimo Thug Life (The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody, l’odio che riversate sui bambini fotte tutti) usato dal rapper Tupac Shakur, ucciso nel 1996.
Pif è Paolo nel film di Daniele Luchetti Momenti di trascurabile felicità, tratto dall’omonimo librino di Francesco Piccolo e dal suo rovescio “Momenti di trascurabile infelicità”. Paolo vive tranquillo a Palermo con moglie e figli. Investito a un incrocio, che ha il temerario vezzo di attraversare in motorino nel momento esatto in cui i semafori sono rossi, Paolo muore e arriva in Cielo, nello stanzone di smistamento delle anime. Per motivi tecnici gli viene concesso di tornare sulla terra per 92 minuti. Farà un bilancio serio della sua esistenza o si concentrerà sui momenti di trascurabile felicità? Nel cast la cantante palermitana Thony.
Charlotte Gainsbourg e Pierre Niney sono madre e figlio in La promessa dell'alba di Eric Barbier, dall’omonimo romanzo autobiografico di Romain Gary, unico scrittore francese due volte Premio Goncourt, eroe di guerra, ambasciatore, regista, seduttore, suicida nel 1980. Dalla difficile infanzia in Polonia all’adolescenza a Nizza alla carriera da aviatore in Africa nella Seconda Guerra mondiale fino all’affermazione come scrittore e diplomatico, sospinto dall’amore e dai progetti dell’ambiziosa e possessiva madre Nina.
Altra novità Sofia della regista marocchina Meryem Benm'Barek. A Casablanca la 20enne benestante Sofia partorisce un bimbo. Entro 24 ore deve sposarsi per non finire in prigione. Col neonato, la cugina Lena e le loro madri va a casa del ragazzo, Omar, in un quartiere popolare, dove viene intavolata la contrattazione per un matrimonio riparatore.
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