Attori, burattini, fuoco e ingegno: va in scena “Le mani di Efesto

CITTA’ SANT’ANGELO. La prima fase della Programmazione di Teatro Ragazzi del Florian Metateatro si chiude oggi con una coproduzione Florian e Divisoperzero (realtà del teatro di figura italiano di...
CITTA’ SANT’ANGELO. La prima fase della Programmazione di Teatro Ragazzi del Florian Metateatro si chiude oggi con una coproduzione Florian e Divisoperzero (realtà del teatro di figura italiano di Francesco Picciotti) al Comunale Città Sant’Angelo. Si inizia alle ore 17 con i classici “Racconti a teatro” a cura del Florian Metateatro, con la narrazione di Flavia Valoppi. Alle ore 17.30 va in scena “Le mani di Efesto – fuoco, arte e ingegno” (teatro di figura, dai 4 anni in su) di e con Francesco Picciotti. Un antico mito racconta che a ognuno di noi, prima di nascere, viene mostrata una immagine che sarà la guida per la nostra vita futura. A qualcuno viene mostrato un fiore e quello vivrà tutta la sua vita senza mai smettere di pensare ai fiori; a qualcun altro un pianoforte e diventerà un musicista. A Efesto venne mostrata l’immagine di due mani e lui, per tutta la vita (e la vita di un dio è piuttosto lunga) costruì ogni genere di meraviglia per guadagnarsi il suo posto tra le divinità. “Le mani di Efesto” parla di un dio artigiano che ricerca ovunque la propria felicità per poi trovarla dove non si aspettava. E chi può raccontarla meglio di un giovane burattinaio come Francesco Picciotti, artigiano del teatro che, come Efesto, ha costruito lo spettacolo con le sue mani e con le sue mani racconta storie (e si guadagna da vivere)?