Avallone, D’Angelo e Polito vincono il “Croce”

10 Luglio 2021

Due giorni con il Premio di Cultura a Pescasseroli: targa alla memoria a Franca Valeri, incontri, film

PESCASSEROLI. Sono la scrittrice Silvia Avallone, il docente universitario Paolo D’Angelo e il giornalista Antonio Polito i vincitori della 16ª edizione del Premio nazionale di Cultura “Benedetto Croce”, in programma il 23 e il 24 luglio a Pescasseroli, città natale dell’intellettuale, filosofo e politico abruzzese.
I nomi dei vincitori e le date della manifestazione sono stati resi noti in occasione di una conferenza stampa, cui hanno preso parte l’assessore regionale al Turismo e ai Beni e alle Attività culturali Daniele D’Amario, la scrittrice Dacia Maraini, presidente di Giuria del Premio, e il referente di IntesaSanpaolo Andrea Bertelli. Il Premio dedicato a una delle più influenti personalità del Novecento prenderà il via il 23 luglio alle 17 in piazza Umberto I. La due giorni sarà aperta dal convegno “La transizione ecologica nel Pnrr del Recovery Fund”; alle 21 è in cartellone l’incontro con Antonio Polito, vincitore della sezione “Letteratura giornalistica” con “Le regole del cammino” (Marsilio Editori), in cui si discuterà del «valore dei “cammini” dopo le chiusure della pandemia», seguito dalla presentazione della guida al territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a cura del quotidiano La Repubblica. Tra i protagonisti della edizione 2021 del Premio Croce ci sarà anche l’indimenticata Franca Valeri, scomparsa ad agosto dello scorso anno a 100 anni. Il 24 luglio alle 10.30, nel cinema “Ettore Scola”, la famiglia dell’attrice ritirerà il Premio alla Memoria a lei dedicato. Alle ore 12 si costituirà il Parco Letterario “Benedetto Croce e l’Abruzzo”, con il coinvolgimento dei Comuni di Pescasseroli, Montenerodomo e Raiano, città “crociane d’Abruzzo”, del Parco Nazionale della Maiella e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che nel 2022 festeggerà i suoi primi cento anni. Un’operazione con cui la Regione Abruzzo «desidera dare evidenza dell’eredità culturale lasciata da uno dei personaggi più importanti della filosofia e della letteratura italiana del ‘900». Alle 17 si tornerà in piazza Umberto I con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti. La scrittrice Silvia Avallone ritirerà il premio per la sezione Narrativa, vinta con il romanzo “Un’amicizia” (Rizzoli), mentre Paolo D’Angelo, professore ordinario di Estetica all’Università Roma Tre, ha vinto nella sezione Saggistica con “La tirannia delle emozioni” (Edizioni Il Mulino). Vincitrice del Premio Campiello Opera Prima 2010 con il romanzo “Acciaio”, Silvia Avallone nel suo nuovo lavoro ha utilizzato lo strumento della letteratura per indagare il mondo dei social, attraverso le due protagoniste Beatrice ed Elisa. Istituito nel 2005 dal Comune di Pescasseroli, il Premio vanta il patrocinio del Ministero della Cultura.