Axel Void ridipinge Mosciano e vola su Sky Arte

MOSCIANO SANT’ANGELO. Uno dei maggiori artisti americani, Axel Void, al secolo Alejandro Hugo Dorda Mevs, protagonista della Street Art e non solo, ha lavorato in questi giorni a Mosciano Sant'Angelo...
MOSCIANO SANT’ANGELO. Uno dei maggiori artisti americani, Axel Void, al secolo Alejandro Hugo Dorda Mevs, protagonista della Street Art e non solo, ha lavorato in questi giorni a Mosciano Sant'Angelo per dare con un grande murale un soffio di arte a un brutto angolo del grazioso paese teramano.
L'imponente pittura murale è stata realizzata da Axel Void sulla scabra parete esterna di un edificio che dà sulla centrale piazza Aurelio Saliceti. L'intervento pittorico, che ha cambiato totalmente l'aspetto dello scorcio urbano, si deve a un'iniziativa targata Sky Arte e Dimensioni Bastarde, l'associazione culturale presieduta da Fabio Candelori che ha messo in moto il progetto poi abbracciato dalla Pro loco Musiano, col patrocinio del Comune. L'operazione rientra nella seconda edizione di “Muro”, programma di Sky Arte (andrà in onda sui canali 120 e 400 di Sky) dedicato alla Street Art e ai suoi più quotati interpreti. Il debutto del documentario “Muro” sul canale arte in hd della piattaforma Murdoch è avvenuto a dicembre 2013, all'interno di un ciclo sull'arte di strada. Il docmovie ripercorreva l'esperienza vissuta a Roma dall'artista statunitense Ron English, considerato l'erede di Andy Warhol, autore di una famosa opera, “Abraham Obama”, considerata un po' l'icona dell'elezione di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti.
Questa nuova edizione di “Muro” ha individuato otto città italiane come teatri degli interventi di altrettanti street artist, italiani e non, di levatura internazionale. Tra esse Mosciano Sant'Angelo, che ha visto all'opera tra lunedì e mercoledì Axel Void.
Issato con i suoi colori su un cestello elevatore, imbracato come uno scalatore, l'artista statunitense ha lavorato a un ritmo di 8-9 ore al giorno (giusto una pausa ogni tanto per un gelato), seguito con interesse dagli sguardi e dai commenti dei moscianesi in piazza Saliceti. Bambini e anziani i più incuriositi dal lavoro dell'artista, che ha terminato l'opera con un giorno d'anticipo (la conclusione era prevista ieri) sulla tabella di marcia. Tutta l'operazione è stata seguita dalle telecamere di “Muro” e costituirà uno degli otto episodi della serie curata da David Diavù Vecchiato, prodotta da Sky Arte e da Umberto Chiaramonte e Matteo Maffucci per Level 33, in partnership con Il Fatto Quotidiano. Ogni episodio è dedicato a un murale, ne segue la nascita e realizzazione, dal disegno di base fino alla firma finale sull'opera, soffermandosi inoltre sull'interazione dell'artista con il luogo e le persone, primi interlocutori dell'autore per la creazione di un'opera che aspira a diventare segno forte nel paesaggio urbano.
A Mosciano Axel Void in questi giorni ha visitato i luoghi storici, e vecchie cantine, incontrato i cittadini relazionandosi con loro. Non sono mancati momenti conviviali nelle piazze e anche una partita a calcio con la juniores del Mosciano Calcio. Durante una visita al museo del paese, l'artista si è imbattuto in una statua lignea raffigurante un Gesù Bambino, che lo ha ispirato a ragionare sul concetto di ricordo e presenza.
Partendo dall'abbattimento della Chiesa dell'Annunziata nel 1962, un evento che ha estirpato un pezzo di storia per sostituirlo con un emblema della modernità anni '70, Axel Void ha voluto rappresentare una reliquia del passato, divisa a metà, pronta a essere colmata dalla memoria collettiva. Questi gli autori coinvolti, oltre ad Axel Void, nella seconda edizione di “Muro”: Bezt degli Etam Cru (Polonia), Ella & Pitr (Francia), Zio Ziegler (Stati Uniti), Natalia Rak (Polonia), Jim Avignon (Germania), Nicola Verlato (Italia/Stati Uniti). Axel Void è nato nel 1986 a Miami, da madre haitiana e padre spagnolo. Quando aveva tre anni la sua famiglia si è trasferita in Spagna. Fin da piccolo è stato influenzato dalla pittura classica e dal disegno, e già nel 1999, appena 13enne, è entrato in contatto col graffitismo. In seguito ha approfondito la sua formazione studiando Belle Arti a Cadice, Granada, Siviglia. Ha realizzato murali in tutto il mondo, in Italia ha lavorato più volte a Palermo. Oltre alla pittura murale si esprime anche con la pittura su tela e su carta e ha tenuto mostre personali e partecipato a collettive in Europa e in America. Dopo aver vissuto a Berlino, due anni fa è tornato nella sua Miami.
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