Baglioni: «Il bis all’Ariston? Ci penserò con calma»

12 Febbraio 2018

Il cantante incassa il successo e la Rai sogna una sua conferma con a fianco la Pausini o la Mannoia

SANREMO. Il “sacrestano” Claudio Baglioni si prepara a «spegnere le candele» di Sanremo con un bilancio eccellente: media superiore al 52% di share al top degli ultimi 13 anni, con la serata finale di sabato che ha totalizzato 12 milioni 125mila telespettatori con uno share del 58,3%. «È un festival indimenticabile», gongola il dg Mario Orfeo, che ha puntato sulla squadra Baglioni-Hunziker-Favino e che con la presidente Monica Maggioni sottolinea come il festival abbia «raccontato il Paese con leggerezza e intensità». Baglioni & Friends incassano anche il plauso del premier Paolo Gentiloni. Il divo Claudio non chiude la porta all'ipotesi di un bis. Sul tavolo il fascio di rose rosse con cui il direttore di Rai1, Angelo Teodoli, prova a corteggiarlo, Baglioni riprende fiato. «Penserò a quello che è accaduto, prendendo le distanze. Fra tre o quattro giorni mi chiuderò in un studio di registrazione per riprendere un disco del quale non ricordo nulla, perché ho in testa le canzoni di Sanremo, poi il resto verrà. È un onore e privilegio essere arrivato in cima alla scala di Sanremo: adesso si ricomincia da capo. Potrei cambiare subito il regolamento - scherza - e presentarmi l'anno prossimo tra le Nuove Proposte». Si dà «un voto buono», anche se come presentatore si definisce «scarso: ho fatto tre annunci e due li ho sbagliati». Non si sbilancia sul suo brano preferito, ma ha le idee chiare su come andrebbero riorganizzate «alcuni aspetti tecnici, la suddivisione delle prove, gli ascolti nel retropalco, lì dietro sembra un hellzapoppin'. Chiederei una riorganizzazione del sistema generale». Anche se il Festival «non va toccato più di tanto, c'era prima di noi e ci sarà anche dopo».
Passata la sbornia del festival, al settimo piano di Viale Mazzini il dossier Sanremo sarà riaperto tra qualche giorno, provando a discutere con questa squadra la possibilità di costruire con più tempo a disposizione un nuovo progetto. La linea privilegiata sarebbe quella della continuità, con Baglioni che potrebbe anche decidere di ritagliarsi solo il ruolo di direttore artistico. Magari scegliendo come “frontwoman” Laura Pausini o Fiorella Mannoia. O riportando sul palco l'altro capitano coraggioso Gianni Morandi. Nel toto-nomi torna anche Alessandro Cattelan, che ha postato una foto in cui porta un cappellino con la scritta «Make Sanremo great again».
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