Bangland arriva nelle sale

9 Giugno 2016

Il film del pescarese Berghella da stasera all’Arca di Spoltore

TERAMO. All'ultima Mostra di Venezia ha avuto un importante passaggio alle Giornate degli autori - Venice Days, procurando al suo autore il premio Siae per un talento emergente del cinema italiano. Oggi "Bangland", sorprendente film di animazione a colori di Lorenzo Berghella, arriva finalmente in sala.

Il primo appuntamento con l'innovativo cartone adulto del 26enne autore pescarese è al multiplex Arca di Spoltore: alla proiezione, stasera alle ore 21, interverranno il regista, i produttori Gianluca Arcopinto (Axelotil) e Cristiano Di Felice (Ro'Film) e il cast artistico e tecnico. "Bangland" resterà all'Arca fino al 15 giugno. Contemporaneamente sarà in programmazione all'Apollo 11 di Roma (11-12-14-15 giugno). Il 16 giugno il mediometraggio verrà proiettato a Teramo, nella multisala 7Smeraldo Cinema, sempre alla presenza di autore e produttori. Al Movieplex dell’Aquila sarà nei giorni 20-21-22, e la sera dopo all'Igioland di Corfinio. Nel mese di luglio "Bangland" parteciperà al Gallio Film Festival di Vicenza. Sono previste inoltre proiezioni a Milano, Torino, Pordenone.

"Bangland" si inserisce di diritto nel filone dei cartoni con temi adulti, inaugurato negli anni Settanta dall'irriverente "Fritz il gatto" di Ralph Bakshi e rinverdito negli ultimi anni dai serissimi "Waking Life" di Richard Linklater, "Valzer con Bashir" e "The Congress" di Ari Folman, "Rio 2096" di Luiz Bolognesi. Completamente ideato, disegnato e diretto con linguaggio moderno da Lorenzo Berghella, un talento forgiato dalla scuola di cinema Ifa (International film academy) e lanciato dalla casa di produzione RòFilm, realtà create a Pescara dai fratelli Alessandro e Cristiano Di Felice, "Bangland" (durata 60') è la naturale evoluzione del cortometraggio "Too Bad" (18'), pluripremiato in tutto il mondo, e della successiva serie web e tv. Vi si immagina un futuro prossimo e inquieto, in cui troviamo un'icona dello star system, il regista Steven Spielberg, presidente guerrafondaio degli Stati Uniti, pronto a dichiarare guerra a un immaginario staterello africano, ufficialmente perché detentore di armi di distruzione di massa, in realtà per i suoi giacimenti di gemme preziose.

Tra sesso, sangue e rock (arrangiamenti e musiche originali di Fabio D'Onofrio, Alessandro Berghella, Marco Palma), la storia ambientata nella degradata città di Bangland incrocia le vicende dei suoi poco raccomandabili abitanti e procede nervosa (montaggio serrato del giovane regista, con la supervisione di Marco Spoletini) verso l'esplosione finale di violenza razzista.

Anna Fusaro

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