Barbablù diventa un balletto stasera all’Auditorium del Parco

L’AQUILA. Barbablù è la fiaba scritta da Charles Perrault nel XVII secolo. Non ci sono effetti magici o eventi soprannaturali, è una fiaba sulla “curiosità” e sul saper vivere in gruppo, con...
L’AQUILA. Barbablù è la fiaba scritta da Charles Perrault nel XVII secolo. Non ci sono effetti magici o eventi soprannaturali, è una fiaba sulla “curiosità” e sul saper vivere in gruppo, con particolare riferimento al mondo femminile. Il testo diventa l’occasione per Francesca La Cava e il suo Gruppo E.Motion per disegnare una regia e una coreografia basata su “Terpsiphoné”, ovvero tappeti sonori ideati dalla compositrice aquilana Concetta Cucchiarelli, tappeti che suonano, risuonano, quando i danzatori ci si muovono sopra.
Tutto il lavoro sarà presentato, questa mattina alle 11, all’Auditorium del Parco all’Aquila, in un incontro aperto al pubblico intitolando “Aspettando Barbablù. Nuove tecnologie fra suono e movimento”, in collaborazione con il conservatorio Casella” dell’Aquila e con la partecipazione della stessa compositrice, Concetta Cucchiarelli, insieme a Marcello Gallucci, Stefano Di Pietro, Maria Cristina De Amicis e Francesca La Cava.
La realizzazione ha visto la partecipazione di numerose maestranze provenienti da scuole e progetti laboratoriali attivi sul territorio. Gli interpreti sono: Corinna Anastasio, Sara Catellani, Francesca La Cava, Luisa Memmola e Manolo Perazzi. Il disegno luci è curato da Carlo Oriani Ambrosini, e le scene sono di Edoardo Gaudieri. Affiancano la regia Ilaria Micari e Antonella Martellacci (costumista). La produzione del Gruppo E.Motion si avvale della collaborazione del Tsa (Teatro stabile d’Abruzzo), dell’Accademia di Belle Arti e della commissione musicale della Società aquilana dei concerti Barattelli.
Il debutto sarà sempre all’Auditorium del Parco lo stesso, questa sera alle ore 21, con replica domani alle ore 18.
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