Barbera: «Bene il premio al film di Polanski»
VENEZIA. «Polanski ha scelto di non intervenire, neanche con un video, per non alimentare le polemiche, ma era felice dell'accoglienza che “J'Accuse” ha avuto, così mi ha detto al telefono da Parigi,...
VENEZIA. «Polanski ha scelto di non intervenire, neanche con un video, per non alimentare le polemiche, ma era felice dell'accoglienza che “J'Accuse” ha avuto, così mi ha detto al telefono da Parigi, e ancora di più lo sarà per il Gran premio della giuria, spero che questo possa mettere definitivamente sordina sul suo caso». Alberto Barbera, nel rituale incontro-bilancio di fine Mostra del cinema di Venezia, conclusasi sabato, ostenta soddisfazione per il verdetto della giuria presieduta dall'argentina Lucrecia Martel.
«Sono stato favorevolmente sorpreso», ha aggiunto Barbera, «per il premio che “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco ha ottenuto, premio speciale della giuria. Non ho avuto dubbi a metterlo in concorso, ma ero preoccupato che fosse compreso dagli stranieri. Sulla polemica mi sembra che la stampa abbia enfatizzato un aspetto marginale del film: non è un attacco a Mattarella e bisogna distinguere tra il pensiero del regista e quello del suo protagonista Ciccio Mira. È un documentario e non un film di finzione. Il film è entrato subito nella rosa dei premi».
Il Leone d'oro a “Joker” di Todd Phillips, come pure il secondo premio a “J'Accuse”, dice Barbera, «ha messo d'accordo una volta tanto la giuria, la critica e il pubblico. Un cosa questa affatto scontata ma che secondo me interpreta lo spirito di questa edizione, ossia il tentativo di conciliare il cinema autoriale, rigoroso e di ricerca con la natura industriale che cerca, oltre la qualità, di intrattenere il pubblico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.