Baricco: siamo immersi in un gioco

Nel volume «The Game» la rivoluzione digitale che ci ha cambiato la vita
Ricordate «I barbari» di Alessandro Baricco, uscito nel 2006, che molti ancora pensano fosse una denuncia delle nuove generazioni digitali che stavano distruggendo la nostra millenaria cultura? Ecco ora l'autore scrive una sorta di sequel di quel libro, analizzando e ricostruendo la rivoluzione digitale come si è evoluta oggi da un punto di vista diverso e personale rispetto ai tanti critici e demonizzatori di questo mondo nuovo, tanto nuovo che non possiamo nemmeno dire come si trasformerà nei prossimi anni e che realtà culturale produrrà, anche se Baricco di prova con tutti i se e i ma inevitabili di chi affronta una spettacolare civiltà diversa e che assomiglia, alla base, a un videogioco, un game appunto. Un libro, questo suo ultimo, «The Game» (Einaudi, 328 pagine, 18,00 euro), in cui Baricco ripercorre cronologicamente genesi, tappe e trasformazioni della rivoluzione digitale, spiegandola.
Si va da un giochino nel 1978, Space Invaders, e si arriva oggi, alla Brexit e al rapporto del Movimento 5 Stelle col web e l'affacciarsi della vita politica nel Game, insegnandoci che i partiti novecenteschi sono destinati a perdere contro qualsiasi soggetto politico più fluido e che il Game non è solo tecnica e razionalità, ma ha anche una pancia, una pozza gastrica irrazionale. Siamo diventati quelli di «UomoTastieraSchermo», quelli per i quali il campo giochi è più complesso e prevede due cuori, due generatori di realtà, il mondo e l'oltremondo, e coglie il momento in cui, seduti nel primo, viaggiamo nel secondo. la nostra esperienza passa attraverso una macchina, ma quel che facciamo fatica a capire con la nostra cultura novecentesca e che uno smartphone non media, ma è per i nativi digitali (e talvolta non solo) un'estensione del loro io. E, secondo Baricco, dobbiamo avere la coscienza che «non viviamo in un società nata per caso, perché c'è una genesi che possiamo ricostruire». Pensiamo sempre a un mondo migliore, ma questo, è la tesi di Baricco, sarà tanto diverso che a noi risulterà davvero molto difficile dire se lo sia o sia peggiore.
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