Beach Golf, andare in buca sulla spiaggia

Oggi e domani la gara a Pescara organizzata in collaborazione con i volontari donatori di sangue della Fidas
PESCARA. Sole, mare e sport per l’evento più buono dell’estate. Il Fidas Beach Golf sta spopolando sulla spiaggia pescarese: le prime due tappe ad Onda Marina ed Hai Bin hanno raccolto un grande successo lo scorso fine settimana, e in tantissimi sono pronti a giocare (e vincere) nei prossimi due appuntamenti. Gli istruttori in maglietta Fidas vi aspettano oggi nello stabilimento Ippo Beach, e domani alla Prora. Partecipare al torneo di beach golf è gratuito, divertente e aperto a tutti. I premi in palio sono tanti, dagli zainetti Fidas ai buoni acquisto Lea & Flò, fino al superpremio finale, un’automobile Mini One messa in palio dalla concessionaria Autoabruzzo. Il torneo, organizzato da Fidas in collaborazione con la Beach Golf Sport Association, ha come fine quello di promuovere ancora con più forza ed entusiasmo l’importanza del dono del sangue, attività in cui l’associazione Fidas donatori di Pescara, che conta più di 12 mila soci, è da sempre in prima linea.
Gli altri appuntamenti da segnare in agenda sono il 19 ad Orsa Maggiore, il 20 alle Hawaii, il 26 a Lido Azzurro e il 27 a Lido Aurora. Per i partecipanti, divertimento assicurato in riva al mare e grande attenzione a sensibilizzare la popolazione al dono del sangue, di cui c’è sempre più bisogno, soprattutto d’estate.
«Aumenta il numero di pazienti e si riducono le scorte di sangue», spiega Anna Di Carlo, presidente Fidas Pescara, «accanto al lavoro dei volontari e al nobile gesto dei tanti donatori, occorre una maggiore attenzione da parte della società civile: dobbiamo fare tutti la nostra parte perché la carenza di sangue è un problema che riguarda tutti. Fidas si impegna da decenni in questa direzione, e questa manifestazione rientra nelle attività messe in campo per promuovere la conoscenza della donazione».
Per Mauro De Marco, presidente della Beach Golf Sport Association, «ancora più persone si avvicineranno ad una realtà come Fidas, fatta di persone che si impegnano per salvare vite umane». (m.d.s.)
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