Beata Murawska, esplosioni di colore nei fiori

24 Marzo 2024

La pittrice polacca espone le sue opere nello spazio La Dama di Capestrano fino al 25 maggio

CAPESTRANO. Inaugurata ieri a Capestrano, per l’arrivo della primavera, la solare mostra pittorica Amore e tulipani dell’artista polacca Beata Murawska, ambientata nello spazio d’arte multidisciplinare La Dama di Capestrano (al civico 7 di via Aquila), dove resterà allestita fino a sabato 25 maggio. Simonetta Caruso e Letizia Perticarini, curatrici del progetto artistico del polo dell’associazione Maks: «Beata Murawska è un’artista molto affermata e conosciuta in Polonia che per amore dell’Italia e della luce della nostra terra ha deciso da qualche tempo di vivere qui. Ci hanno colpito l’energia e la forza degli incredibili colori che sceglie per i suoi quadri. In particolare la mostra ha come tema i fiori. Tanti gli artisti che li hanno dipinti. Da Monet a Renoir, da van Gogh a Schiele, e anche Warhol, per citare un nome più recente. L’arte e i fiori, infatti, sono strettamente connessi da sempre. Georgia O’Keeffe dipingeva fiori giganti a soggetto prevalentemente unico, Beata Murawska replica i suoi fiori sulla tela e pare non bastarle mai. A volte appaiono determinati nella loro staticità, altre volte più morbidi e acquiescenti, sia che siano stati ritratti con colori vivaci che con colori pastello. Non vedevamo l’ora di inaugurare la mostra, volutamente collocata proprio all’inizio della stagione primaverile».
La mostra di Capestrano è curata da Barbara Czechmeszyska-Skowron, promotrice polacca di arte e artisti: «Il debutto di Beata Murawska, coincidente con la laurea nel 1988, fu una vera rivelazione in Polonia. Nel contesto della realtà polacca del tempo, dal grigiore degli ultimi anni di socialismo ed esordi del capitalismo, è stata come una rivoluzione postpunk. Un attacco di colori puri e forme rotonde, pieno di allusioni erotiche. Si distingueva, in quella realtà grigia, provocando stupore al pari della pittrice stessa: una bella donna alta, bionda, che attirava l’attenzione di tanti».
«Il tulipano è il mio fiore, il protagonista dei miei quadri. Mi basta, tra tutte le piante del mondo», dice Beata Murawska, laureata nell’Accademia di Belle Arti di Varsavia come i genitori Elzbieta e Marian Murawscy, pittori diplomati e collezionisti.
Orari e giorni di visita: dal giovedì al sabato dalle 17.30 alle 20 , la domenica dalle 11 alle 13.