Bellocchio sbanca anche i Nastri d’Argento

22 Giugno 2023

Il musicista aquilano Palmerini vince per “Le otto montagne”, doppio riconoscimento al fotografo pescarese D’Attanasio

Nella 77esima edizione dei Nastri d’Argento, dominata con sette riconoscimenti dal capolavoro di Marco Bellocchio “Rapito”, brillano anche i premi ottenuti da due talentosi cineasti abruzzesi, Michele D’Attanasio e Alessandro Palmerini.
Al pescarese D’Attanasio è andato il Nastro d’Argento nella categoria Migliore fotografia per due film, “L’ombra di Caravaggo” di Michele Placido e “Ti mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa, all’aquilano Palmerini il Nastro per il Migliore sonoro di “Le otto montagne” di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, film per il quale l’autore abruzzese aveva già conquistato a maggio il David di Donatello.
Palmerini aveva già vinto un Nastro dieci anni fa con “Diaz” di Daniele Vicari, che gli aveva fruttato pure un David. Per D’Attanasio è invece il primo Nastro dopo cinque candidature, premio che si aggiunge ai due David già in bacheca (nel 2017 per “Veloce come il vento” di Matteo Rovere e nel 2022 per “Freaks Out” di Gabriele Mainetti). Gli autorevoli riconoscimenti assegnati dal 1946 dall’Sngci - Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani (120 giornalisti hanno espresso per voto notarile le loro scelte), presieduto da Laura Delli Colli, ha privilegiato il cinema d’autore, con Marco Bellocchio che ha fatto il bis e, dopo il successo di “Esterno notte” nella parallela sezione Nastri d’Argento - Grandi Serie, con “Rapito” ha vinto sette Nastri nella storica sezione dedicata al cinema di sala: miglior film, regia, attrice protagonista, Barbara Ronchi, sceneggiatura (scritta da Bellocchio e Susanna Nicchiarelli in collaborazione con Edoardo Albinati e Daniela Ceselli), attore non protagonista, Paolo Pierobon, montaggio (Francesca Calvelli e Stefano Mariotti), produzione, Ibc Movie (Beppe Caschetto), Kavac Film (Simone Gattoni) e Rai Cinema (Paolo Del Brocco).
Nastri d’Argento per Alessandro Borghi e Luca Marinelli, migliori attori protagonisti per “Le otto montagne”, Barbora Bobulova migliore attrice non protagonista per “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti, a Pilar Fogliati migliore attrice di commedia per “Romantiche” di cui è anche regista, ad Antonio Albanese miglior attore di commedia per “Grazie ragazzi” di Riccardo Milani. Nella serata di premiazione celebrata martedì sera al Museo Maxxi di Roma (in replica stasera su Rai 1), realizzata in collaborazione con Rai Cultura e condotta da Francesca Fialdini, Giuseppe Fiorello ha vinto come miglior regista esordiente per il notevole “Stranizza d’amuri” (anche Nastro della legalità) mentre a Sydney Sibilia è andato il riconoscimento per la migliore commedia, “Mixed by Erry”. Per il miglior soggetto Nastro a Emanuele Crialese per “L’immensità”, per la scenografia a Tonino Zera (L’ombra di Caravaggio e Mixed by Erry), per i costumi a Carlo Poggioli (L’Ombra di Caravaggio). A Marco Mengoni interprete e Riccardo Sinigallia autore i Nastri per la canzone (“Caro amore lontanissimo”, nel film “Il Colibrì” di Francesca Archibugi). Per la colonna sonora del road movie di Zavvo Nicolosi “La primavera della mia vita” premio a Colapesce e Dimartino; per i due cantautori anche il premio Nastri d'Argento/Hamilton Behind the camera per l'exploit come protagonisti ormai anche del cinema in un rapporto speciale con la musica. Migliore casting director Francesca Borromeo. Assegnato inoltre un Nastro di eccellenza per il successo collettivo del film di Roberto Andò “La stranezza”, interpretato da Toni Servillo con Ficarra e Picone, film colto e d’autore capace però di richiamare in sala il grande pubblico e non solo i cinefili, oltre che a segnare una prima joint venture tra i due colossi della produzione e distribuzione in Italia, Rai Cinema e Medusa Film.
Nastri speciali sono andati a due veterani del cinema nazionale, Giovanna Ralli e Michele Placido, a Giovanni Veronesi invece il Cameo dell’anno per la partecipazione a “La divina cometa”, visionaria opera prima dell’artista Mimmo Paladino, mentre all’attrice e regista Valeria Bruni Tedeschi è stato assegnato il Nastro d’Argento Europeo per “Forever Young - Les Amandiers”. Tanti i riconoscimenti per i giovani talenti. Il più importante, il Premio Biraghi, è andato a Leonardo Maltese (Rapito, Il signore delle formiche) e Valentina Romani (Il sol dell’avvenire). Premio Graziella Bonacchì agli esordienti Samuel Segreto e Gabriele Pizzurro per “Stranizza d’amuri”. La Fondazione Nobis ha premiato inoltre la più giovane delle candidate, Greta Gasbarrin, per “Mia”, e Massimiliano Caiazzo, lanciato dalla serie Rai “Mare fuori”, per il salto nel cinema con “Piano piano” di Nicola Prosatore. Premio Nastri/Nuovo Imaie a Lidia Vitale per l'interpretazione in “Ti mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa. Il Premio Persol – Personaggio dell'anno è stato vinto dall'attore americano Giacomo Gianniotti, il popolare dottor Andrew De Luca del medical drama “Grey's Anatomy”, vero outsider in “Diabolik - Ginko all'attacco!” dei Manetti Bros.