Benedetta Spalletti, mostra e libro per celebrare Vistamare

25 Giugno 2021

Per i vent’anni della Galleria pescarese, una collettiva con i “suoi” artisti e un volume pensato con lo zio, l’artista Ettore 

PESCARA. «Mai guardare indietro. In vent'anni ho messo le basi per la crescita futura di Vistamare, a Pescara come a Milano». Benedetta Spalletti si dice «molto emozionata» per il traguardo dei vent'anni della sua galleria nel cuore di Pescara vecchia. Festeggerà domenica in compagnia di molti artisti della importante collettiva allestita per l'occasione e curata da Alessandro Rabottini, “Suoni da un’altra stanza”, inaugurazione a partire dalle 10.30. Nella sede espositiva in Largo dei Frentani, un percorso che pone in dialogo gli artisti storici che hanno accompagnato l'attività della galleria: Mario Airò e Armin Linke, Rosa Barba e Joseph Kosuth, Anna Franceschini e Jan Vercruysse, Linda Fregni Nagler e Polys Peslikas, Bethan Huws e Ettore Spalletti, Mimmo Jodice e Haim Steinbach. Mettere in relazione gli artisti tra loro e in dialogo con il territorio con produzioni legate anche al vissuto della città è l'obiettivo di sempre per la gallerista nipote dell'artista Ettore Spalletti. «Un pensiero aperto al futuro per Pescara, la città alla quale ho desiderato, come già Ettore, di restare legata come fosse uno scrigno, un gioiello. Una piccola città che ogni volta ha mostrato di apprezzare la mia attività mostrandosi sempre aperta al nuovo». Per questo con il suo prezioso staff di collaboratori Benedetta sta preparando la presentazione del libro per i primi vent'anni di Vistamare. Il volume, Pescara 1970-1978 edito da Vistamare, è stato pensato interamente con lo zio Ettore, ricco di fotografie e testimonianze che raccontano l'intensa stagione dell'arte negli anni Settanta a Pescara, «un luogo che sembra nato dal nulla ma che in realtà riveste un ruolo molto netto nel panorama dell'arte contemporanea».
Sarà Bruno Corà, autore del testo critico di introduzione, a rievocare quei fasti in occasione della prossima presentazione del libro. «Non una operazione nostalgia, piuttosto l'occasione per proiettarci in avanti con nuovi progetti», sottolinea Benedetta. «Non a caso con Ettore abbiamo pensato di mettere in copertina le mie figlie ritratte all'interno del suo studio a Moscufo». «Sono anche molto soddisfatta», aggiunge la gallerista «per essere riuscita a costruire nuove storie tra Vistamare e realtà private, come la casa di cura Villa Serena dove sono raccolte opere molto importanti, la cappella e l'auditorium di Ettore e la sala congressi ideata da Joseph Kosuth (visite possibili su appuntamento telefonando in clinica, ndr )».
Altro progetto è quello di gemellare anche nei nomi le due gallerie Vistamare Pescara e Milano. Nel capoluogo meneghino lo spazio aperto insieme con Lodovica Busiri Vici, Vistamare Studio (Premio Industria Felix 2021) , ha da poco inaugurato la personale di Charles Avery “Zoo, Hat, Bridge, Tree: Architectural propositions of Onomatopoeia”. La collettiva in Largo dei Frentani a Pescara, “Suoni da un’altra stanza”, è aperta con ingresso libero fino al 26 novembre, ore 10.30-13 /15.30-19.30.