Benedetto Croce Un concorso per gli studenti
RAIANO . “Filius temporis, filius loci”, una considerazione su se stesso che Benedetto Croce riporta nel saggio su Montenerodomo, paese di origine della famiglia paterna del filosofo, è il tema con...
RAIANO . “Filius temporis, filius loci”, una considerazione su se stesso che Benedetto Croce riporta nel saggio su Montenerodomo, paese di origine della famiglia paterna del filosofo, è il tema con il quale si sono misurati studenti di sette scuole abruzzesi. Il tema è stato proposto da un gruppo di lavoro che l’amministrazione comunale di Raiano ha istituito da due anni per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica il rapporto del paese peligno con Croce. Un rapporto strettissimo, che durò venti anni (1893/1913), grazie al legame del filosofo con Angiolina Zampanelli.
Un concorso, che giunge alla seconda edizione, denominato “Croce: l’uomo”, per mettere in risalto gli episodi , le riflessioni e i motivi che caratterizzarono la vita di Croce. All’argomento proposto quest’anno hanno dedicato le loro considerazioni gli studenti dei licei classici D’Annunzio di Pescara, Melchiorre Delfico di Teramo, G.B. Vico di Chieti, Ovidio di Sulmona e Torlonia di Avezzano ed i licei scientifici Vitruvio Pollione di Avezzano e Galilei di Lanciano. Complessivamente nove lavori, di singoli o di gruppi. La premiazione avverrà a Raiano, nella sala Consiliare del Comune, alle ore 10 di sabato 29 febbraio, primo sabato dopo la data di nascita di Croce (25 febbraio 1866). Ai vincitori verrà consegnato un premio in denaro messo a disposizione dalla Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna. Oltre al sindaco di Raiano, Marco Moca, parteciperanno amministratori comunali di Pescasseroli e di Montenerodomo.
Pasquale D’Alberto

