Benigni dice sì a Matteo Garrone Sarà Geppetto in “Pinocchio”

27 Ottobre 2018

ROMA. Ci sono tanti «finalmente» nella conferma ufficiale, ieri, di Roberto Benigni, che sarà Geppetto nel Pinocchio di Matteo Garrone. Finalmente il grande attore torna al cinema (La tigre e la...

ROMA. Ci sono tanti «finalmente» nella conferma ufficiale, ieri, di Roberto Benigni, che sarà Geppetto nel Pinocchio di Matteo Garrone. Finalmente il grande attore torna al cinema (La tigre e la neve è del 2005), al servizio di un progetto non suo (in attesa che vada in porto quello per la tv sull’amore) e in una storia che lui stesso ha raccontato nel film del 2002. E il film di Garrone decolla: riprese previste per inizio 2019, coproduzione Italia/Francia della “sua” Archimede con Rai Cinema e Le Pacte.
Pinocchio era stato accantonato un paio di anni fa dal regista romano per realizzare Dogman, il film ispirato all’omicidio di Giancarlo Ricci (Edoardo Pesce), avvenuto nel 1988 a Roma per mano di Pietro De Negri detto Er canaro (interpretato da Marcello Fonte). È il film su cui punta l’Italia per le nomination all’Oscar straniero che saranno annunciate il 22 gennaio 2019. Oscar, anzi tre (miglior attore e migliori musiche originali, quelle di Nicola Piovani), che, altra coincidenza meravigliosa, sono stati vinti con La Vita è bella di Benigni nel '97. La passione per il personaggio di Collodi accomuna Garrone e Benigni. Già a proposito del protagonista di Reality il regista lo definiva «un Pinocchio», mentre il toscano nel 2002 lo aveva trasposto in immagini con un film diventato un classico anche se non ebbe fortuna al botteghino. «Girare finalmente Pinocchio e dirigere Benigni sono due sogni che si avverano in un solo film», ha detto Garrone. «Con il burattino di Collodi ci “inseguiamo” da quando – bambino – disegnavo i primi storyboard. Poi, negli anni, ho sempre sentito in quella storia qualcosa di familiare. Come se il mondo di Pinocchio fosse penetrato nel mio immaginario, tanto che in molti hanno ritrovato nei miei film tracce delle sue Avventure. Anche con Benigni è stato un “inseguimento” iniziato molto tempo fa: l’ho conosciuto da bambino, grazie a mio padre (il critico teatrale Nico Garrone, tra i primi a scrivere di Benigni agli esordi, ndr). Avere l’opportunità di lavorare insieme è per me un’occasione straordinaria: Pinocchio sarà un film per tutta la famiglia, grandi e piccoli, e nessuno come Roberto riesce a emozionare il pubblico di ogni età». E Benigni ha aggiunto: «Un grande personaggio, una grande favola, un grande regista: fare Geppetto diretto da Matteo è una delle forme della felicità». Resta da capire se sarà italiano anche il resto del cast, come Garrone avrebbe voluto già tre anni fa quando aveva cominciato a cercare il bimbo protagonista. (a.ma.)
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