Benini prima donna al timone del Salone del Libro

La giornalista sostituirà lo scrittore Lagioia che firma l’edizione 2023: «La considero un’ottima scelta»
TORINO. Sarà la giornalista e scrittrice Annalena Benini la direttrice del Salone del Libro di Torino dal 2024 al 2026. È la prima donna a guidare la manifestazione. La notizia, a sorpresa, è arrivata alla vigilia della conferenza stampa per la presentazione del programma della prossima edizione che si terrà al Lingotto dal 18 al 22 maggio e sarà l’ultima firmata da Nicola Lagioia. Sorpresa anche la stessa Benini che non aveva partecipato alla manifestazione di interesse ed è stata contattata sabato scorso: «Ho ricevuto una telefonata da whatsapp», ha raccontato, «da un numero che non conoscevo. Erano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e Silvio Viale, presidente dell'Associazione Torino Città del Libro. Incidentalmente era il primo aprile, ho pensato che fosse uno scherzo. Ci ho pensato per 24 ore, sarebbe stato folle dire no. Non me lo sarei mai aspettata. È una cosa bellissima, sono felicissima. Il Salone è un posto importantissimo della mia vita, del lavoro, di quello che sono e che amo. Mi hanno garantito che sarò libera, è la condizione di partenza». «Siamo felici di poter iniziare questa nuova fase della storia del Salone con lei. È la persona più adatta a ricoprire un ruolo fondamentale per una manifestazione importantissima per Torino e un punto di riferimento per tutto il mondo della cultura» ha detto il sindaco Lo Russo, che ha ringraziato Lagioia «per il lavoro svolto in questi anni e per la sua disponibilità a mettersi da subito a disposizione della futura direttrice, affiancandola nelle fasi iniziali del suo nuovo incarico e permettendo così al Salone di continuare la sua crescita all'insegna della continuità». «Conosco Annalena Benini da tanto e la considero un’ottima scelta. Ci siamo già incontrati martedì. La macchina del Salone è complessa, con tanti partner, abbiamo già cominciato a parlarne». Così Nicola Lagioia commenta la scelta di Annalena Benini per la successione alla guida del Salone del Libro. «Fatela lavorare, datele una mano, perché di questo ha bisogno la nuova direttrice. Consigli? Non ho ancora fatto in tempo, anche perché ognuno interpreta questo ruolo a modo proprio. Più che consigli, una cosa importante è capire quali sono i propri referenti: i miei sono stati gli editori, le autrici e gli autori e le lettrici e i lettori. Se sei forte su questi piani è difficile che qualcuno ti metta i bastoni fra le ruote», ha spiegato Lagioia.

