Berlinale, Italia da record. C’è Diritti con Ligabue

Al Festival 9 film dal Belpaese, Germano è il pittore e il protagonista di Favolacce, Dafoe con Ferrara
BERLINO . Numeri da record per l’Italia alla 70ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino (20 febbraio-1 marzo): 9 film selezionati, 2 registi e 2 titoli per un evento speciale, 4 classici riproposti, un cortometraggio, un progetto al Berlinale Coproduction Market e un romanzo in Books at Berlinale. Senza dimenticare l’omaggio a Federico Fellini nel centenario della nascita, con il restauro de Il bidone a Berlinale Classics.
Il concorso ospita tre produzioni italiane: Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo, opera seconda di autori rivelati proprio dalla Berlinale, Siberia di Abel Ferrara, dove uno straordinario Willem Dafoe incontrerà sogni e ricordi e Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, poetica e toccante biografia del pittore Ligabue. «Sono molto contento che Toni Ligabue mi porti a Berlino», commenta il regista. «Quando ho saputo della presenza del film in concorso me lo sono immaginato arrivare in moto a Potsdamer Platz, sfilare i guanti ed entrare dicendo “Grazie, grazie!” con quella sua cadenza tra emiliano e svizzero tedesco. Amo la sua storia, esprime la ricchezza della diversità e la voglia di riscatto».
Sia questo film che Favolacce hanno Elio Germano tra i protagonisti. Pinocchio di Matteo Garrone sarà tra i Berlinale Special Gala, mentre in Panorama ecco Semina il vento, secondo film di Danilo Caputo, ambientato tra i millenari ulivi pugliesi che combattono un parassita letale. Nella sezione Generation è stato selezionato Palazzo di giustizia, esordio nella finzione di Chiara Bellosi. Due i titoli italiani invitati dal Forum: La casa dell’amore di Luca Ferri e Zeus Machine – L’invincibile di Nadia Ranocchi e David Zamagni. E il Forum che compie 50 anni festeggia riproponendo il programma della 1ª edizione del 1971, dove si videro e si rivedranno Ossessione di Luchino Visconti, Ostia di Sergio Citti, e Othon o Gli occhi non vogliono in ogni tempo chiudersi di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet. Alla Settimana della Critica verrà programmato Faith di Valentina Pedicini, documentario su una comunità di monaci guerrieri. Tra gli eventi speciali per il 70° del Festival, nel programma On Transmission, Paolo Taviani riproporrà l’Orso d’Oro Cesare deve morire e introdurrà un nuovo autore e un film da lui scelti: Carlo Sironi e il suo recente esordio, Sole.
Tra i 10 libri selezionati in tutto il mondo per altrettanti potenziali film per Books at Berlinale c’è il romanzo di Romina Casagrande I figli di Svevia. Un italiano anche al Berlinale Co-production Market: il progetto The Long Run di Andrea Magnani. Tra i 18 i film in concorso Berlin Alexanderplatz di Burhan Qurbani; The Roads Not Taken di Sally Potter con Javier Bardem, Laura Linney e Salma Hayek; There is no evil dell’iraniano Mohammad Rasoulof; il dramma Undine di Christian Petzolds; Schwesterlein di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond.
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