Biagio Proietti e i segreti del thriller tv

Lo sceneggiatore ospite con Hanna Lindberg e Roberto Costantini
PESCARA. Giornata densa quella di oggi a Pescara a Luci Gialle. Il festival della letteratura del brivido propone incontri imperdibili. Alle 11 al museo Colonna Pescara a Luci Gialle accoglie una colonna della televisione italiana: Biagio Proietti, autore di storici gialli tv, scrittore, sceneggiatore, regista anche per la radio e il cinema. L’incontro sarà introdotto dall’excursus storico del giornalista Paolo Smoglica e accompagnato dalla retrospettiva video di Pino Bruni.
L’ultima puntata del giallo Dov’è Anna, con Mariano Rigillo e Scilla Gabel, mise davanti alla tv 28 milioni di telespettatori. Un record che inorgoglisce Proietti, autore della sceneggiatura insieme alla moglie Diana Crespo. In onda dal 13 gennaio al 24 febbraio del 1976 Dov’è Anna resta uno dei gialli più avvincenti della storia degli sceneggiati Rai, ma non è l’unico successo di Proietti: «Il giallo», ricorda l’autore, «era un genere che all’epoca piaceva molto. Ma i thriller che la Rai commissionava erano tutti ambientati all’estero, quasi che fosse un genere esotico. Dov’è Anna? è stato il primo girato in Italia, a Roma. Ma quello che piacque di più era il mix tra la suspense e il racconto del Paese. Veniva fuori il ritratto dell’Italia. Affrontavamo anche temi caldi, come la malattia mentale». Classe 1940, romano, Proietti ha attraversato quasi mezzo secolo di televisione, dagli inizi con Citto Maselli ai Caroselli; poi il cinema, anche horror, come Black Cat (1981) regia di Lucio Fulci. Con Fai in fretta ad uccidermi… ho freddo, con Jean Sorel e Monica Vitti, si è cimentato anche nella commedia. Il primo successo televisivo è stato Coralba, seguito dalla miniserie sull’investigatore-dandy Philo Vance, interpretato da Giorgio Albertazzi. Di Proietti anche la sceneggiatura di Madame Bovary, nel 1978 con una straordinaria Carla Gravina.
Pescara a Luci Gialle prosegue al Colonna alle 17 con Il caso Majorana, riflessioni di Giacomo D’Angelo e Ugo Perolino sulla misteriosa scomparsa del fisico italiano, soffermandosi sui libri che l’hanno raccontata. Modera Luigi Paluzzi. Alle 18 conversazione con gli autori abruzzesi Angela Capobianchi, Romano De Marco, Fabrizio Di Marco, Alessio Romano, moderati da Carmine Ciofani. Alle 19 ecco Hanna Lindberg, nuova star del thriller nordico. La scrittrice svedese arriva al festival grazie alla collaborazione con la casa editrice Longanesi, che pubblica i suoi libri. Al Colonna parlerà del Giallo scandinavo sollecitata dalle domande delle giornaliste Lalla D’Ignazio e Marina Moretti. Hanna Lindberg è nata nel 1981 e vive a Stoccolma. Stockholm Confidential, suo romanzo d’esordio, è stato pubblicato in 10 Paesi. Ha pubblicato da poco Il gusto di uccidere, thriller che indaga ombre e retroscena del mondo dell’alta cucina.
Alle 20 un altro grande ospite: l’autore della trilogia del male, Roberto Costantini, dialoga con il rettore della Luiss di Roma, Andrea Prencipe, sul tema del Male. Costantini (Tripoli 1952), è ingegnere e docente della Luiss Guido Carli di Roma. Nel 2011 conquista la scena editoriale con Tu sei il male: il suo commissario Michele Balistreri diventa un caso internazionale. Seguono gli altri volumi della sua notissima trilogia del male: Alle radici del male (2012) e Il male non dimentica (2014), tutti per Marsilio. Seguono La moglie perfetta e Ballando nel buio (2017).