“Bianco”, le avventure di Tesson tra le vette

ROMA. Sylvain Tesson, francese, classe 1972, scrittore ed esploratore infaticabile, dice che il vero viaggio è «un delirio traversato dalla storia, dalla geografia, innaffiato di vodka, qualcosa che...
ROMA. Sylvain Tesson, francese, classe 1972, scrittore ed esploratore infaticabile, dice che il vero viaggio è «un delirio traversato dalla storia, dalla geografia, innaffiato di vodka, qualcosa che a sera ci lasci senza fiato». Bianco (Sellerio) riavvolge i momenti clou di un'avventura straordinaria: Tesson, con l'amico Daniel Du Lac, ha attraversato con gli sci le Alpi da Mentone a Trieste, toccando Italia, Svizzera, Austria, Slovenia. Tesson racconta il freddo, la fatica, gli incontri nei rifugi, l'estasi data dalla magnificenza della natura, riflettendo sul concetto di lusso che, nelle pagine, non è nell'abbondanza ma nelle piccole gioie, un piatto di minestra, il calore di una fiamma che scalda: «Il lusso è la cessazione dello sforzo». E si pone domande sulla natura dell'uomo che «quando raggiunge altezze meravigliose, vi trasporta la sua miseria».
