Biondi: per il Tsa 60 anni di successi e cultura

Il sindaco dell’Aquila Biondi traccia un bilancio e disegna il futuro possibile del Teatro Stabile d’Abruzzo
Il Tsa, fondato il 28 ottobre 1963 come Teatro Stabile dell’Aquila (oggi d’Abruzzo), sta per compiere 60 anni. Un anniversario che il sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi ha voluto celebrare, nell’intervento che qui di seguito pubblichiamo, per sottolineare l’importanza dell’istituzione culturale e il ruolo ricoperto nel mondo del teatro.
di PIERLUIGI BIONDI *
La musica negli anni Cinquanta con Nino Carloni; il teatro negli anni Sessanta con Peppino Giampaola, Luciano Fabiani e Errico Centofanti; il cinema negli anni Ottanta con Gabriele Lucci e Luciano Tovoli: è il sorprendente trittico artistico che ha fatto dell’Aquila una città a vocazione culturale e che ci sprona nel percorso per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2026.
A sessanta anni da quel 28 ottobre 1963, quando fu firmato l’atto notarile che sanciva la nascita del Teatro Stabile dell’Aquila (oggi d’Abruzzo), non possiamo che onorare le nostre istituzioni culturali e il loro impegno per la città e il suo territorio, augurando al TSA di festeggiare ancora e ancora il proprio compleanno.
Amore, inganni, redenzione, espiazione, romanticismo, realismo, dolore, risate, pianti, guerra, pace, politica, religione, lealtà, tradimento, intrichi, liti, disvelamento, nascondimento…il teatro è conoscenza e rappresentazione dell’animo umano, è estetica del male e consuetudine alla bellezza; è coinvolgimento emotivo, è riflessione, è economia…è la vita! In questi ultimi anni, abbiamo lavorato affinché il nostro impegno nel TSA (il Comune dell’Aquila è Socio fondatore) garantisse una visione di teatro tesa, non alla sopravvivenza dell’Ente, ma ad una stabilità di impresa teatrale da lasciare in eredità alla città e all’Abruzzo.
Abbiamo così rilanciato l’Ente affidandogli l’organizzazione delle ultime sei edizioni dei Cantieri dell’Immaginario, festival che si è imposto all’attenzione nazionale, in una crescita continua sia come proposta prevalentemente artistica, sia come attrattore del turismo culturale.
Abbiano poi sostenuto il CdA nella riorganizzazione e modernizzazione della struttura, attraverso la professionalizzazione del personale reperito, per la prima volta nella storia dell’Ente, con procedimenti concorsuali. Un altro obiettivo raggiunto ha riguardato l’adeguamento tecnologico, con particolare attenzione nella gestione della biglietteria online.
Il Presidente Buttafuoco, Simone Cristicchi e, poi, Giorgio Pasotti in qualità di direttori, si sono riconosciuti in questo nostro progetto di rilancio e razionalizzazione, non facendo mai mancare il confronto culturale, annunciatore di stagioni di impatto artistico importante e di produzioni originali, tanto da diventare il manifesto del TSA del terzo millennio.
Penso a Manuale di Volo per uomo, regia di Antonio Calenda; a Clitemnestra, su testo di Luciano Violante; a Racconti disumani, regia di Alessandro Gassmann; a La misteriosa fiamma della regina Loana, dal romanzo di Umberto Eco.
Possiamo raccontare i successi di oggi perché tre menti visionarie, in un’Italia post-bellica e in un Abruzzo alla ricerca di una propria definizione, percepirono le potenzialità del settore immateriale della cultura e della conoscenza. Piccola città io ti conosco non so darvi il profumo del ricordo, ma sono qui nei pensieri le strade di ieri che tornano, visi, dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano. Francesco Guccini ci rammenta che la memoria è respiro, tanto più per una città di provincia come la nostra che sa e può pensare alla grande, salvaguardando e sostenendo storiche e prestigiose istituzioni culturali, ma anche realizzando nuovi e ambiziosi progetti.
Le istituzioni artistiche blasonate, l’università e la scuola, i centri di ricerca, le associazioni culturali di prossimità costituiscono all’Aquila un sistema virtuoso di conoscenza e di azioni culturali teso a dare alle nuove generazioni e alla futura classe dirigente, la forza del ragionamento e del sapere critico.
Come dice Antoine de Saint-Exupery: Quando si arriva al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada.
*Sindaco dell'Aquila
di PIERLUIGI BIONDI *
La musica negli anni Cinquanta con Nino Carloni; il teatro negli anni Sessanta con Peppino Giampaola, Luciano Fabiani e Errico Centofanti; il cinema negli anni Ottanta con Gabriele Lucci e Luciano Tovoli: è il sorprendente trittico artistico che ha fatto dell’Aquila una città a vocazione culturale e che ci sprona nel percorso per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2026.
A sessanta anni da quel 28 ottobre 1963, quando fu firmato l’atto notarile che sanciva la nascita del Teatro Stabile dell’Aquila (oggi d’Abruzzo), non possiamo che onorare le nostre istituzioni culturali e il loro impegno per la città e il suo territorio, augurando al TSA di festeggiare ancora e ancora il proprio compleanno.
Amore, inganni, redenzione, espiazione, romanticismo, realismo, dolore, risate, pianti, guerra, pace, politica, religione, lealtà, tradimento, intrichi, liti, disvelamento, nascondimento…il teatro è conoscenza e rappresentazione dell’animo umano, è estetica del male e consuetudine alla bellezza; è coinvolgimento emotivo, è riflessione, è economia…è la vita! In questi ultimi anni, abbiamo lavorato affinché il nostro impegno nel TSA (il Comune dell’Aquila è Socio fondatore) garantisse una visione di teatro tesa, non alla sopravvivenza dell’Ente, ma ad una stabilità di impresa teatrale da lasciare in eredità alla città e all’Abruzzo.
Abbiamo così rilanciato l’Ente affidandogli l’organizzazione delle ultime sei edizioni dei Cantieri dell’Immaginario, festival che si è imposto all’attenzione nazionale, in una crescita continua sia come proposta prevalentemente artistica, sia come attrattore del turismo culturale.
Abbiano poi sostenuto il CdA nella riorganizzazione e modernizzazione della struttura, attraverso la professionalizzazione del personale reperito, per la prima volta nella storia dell’Ente, con procedimenti concorsuali. Un altro obiettivo raggiunto ha riguardato l’adeguamento tecnologico, con particolare attenzione nella gestione della biglietteria online.
Il Presidente Buttafuoco, Simone Cristicchi e, poi, Giorgio Pasotti in qualità di direttori, si sono riconosciuti in questo nostro progetto di rilancio e razionalizzazione, non facendo mai mancare il confronto culturale, annunciatore di stagioni di impatto artistico importante e di produzioni originali, tanto da diventare il manifesto del TSA del terzo millennio.
Penso a Manuale di Volo per uomo, regia di Antonio Calenda; a Clitemnestra, su testo di Luciano Violante; a Racconti disumani, regia di Alessandro Gassmann; a La misteriosa fiamma della regina Loana, dal romanzo di Umberto Eco.
Possiamo raccontare i successi di oggi perché tre menti visionarie, in un’Italia post-bellica e in un Abruzzo alla ricerca di una propria definizione, percepirono le potenzialità del settore immateriale della cultura e della conoscenza. Piccola città io ti conosco non so darvi il profumo del ricordo, ma sono qui nei pensieri le strade di ieri che tornano, visi, dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano. Francesco Guccini ci rammenta che la memoria è respiro, tanto più per una città di provincia come la nostra che sa e può pensare alla grande, salvaguardando e sostenendo storiche e prestigiose istituzioni culturali, ma anche realizzando nuovi e ambiziosi progetti.
Le istituzioni artistiche blasonate, l’università e la scuola, i centri di ricerca, le associazioni culturali di prossimità costituiscono all’Aquila un sistema virtuoso di conoscenza e di azioni culturali teso a dare alle nuove generazioni e alla futura classe dirigente, la forza del ragionamento e del sapere critico.
Come dice Antoine de Saint-Exupery: Quando si arriva al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada.
*Sindaco dell'Aquila