Boccioni contro Picasso, il match rivive a Pescara

23 Novembre 2018

Pittura, fotografia e politica al Circolo Aternino per il Festival del Novecento “Tempi moderni”

PESCARA. Tempi moderni, il Festival del Novecento promosso dall'associazione culturale Spirito del Tempo e in corso al Circolo Aternino di Pescara fino a domenica prossima, riserva, oggi, un programma dedicato soprattutto alle arti figurative e alla politica. L’apertura, alle 17, è affidata al Jukebox letterario a cura della libreria OnTheRoad. Nicola Maiale, presenterà il suo libro “In Fiamme. Violenza politica in Italia dalla belle époque alla marcia su Roma”. Alle 18, Maria Letizia Paiato parlerà della diatriba fra gli artisti Umberto Boccioni e Pablo Picasso nel 1913.
«Due visioni dell’arte di Primo Novecento», spiegano le note di presentazione del festival, «immerse in un’atmosfera d’avanguardia antitradizionale e dinamica, visioni che hanno il sapore di una vera e propria Art battle, in cui si annidano grandi sogni di libertà creativa e di cambiamento. Fra l’estate del 1910 e quella del 1911, mentre a Parigi Picasso ha già elaborato un avanzato sistema di scomposizione della forma cubista, Boccioni in Italia si rende conto di come la teoria futurista corra troppo in avanti rispetto alla pratica. Il Futurismo, sbeffeggiato e disprezzato da Ardengo Soffici per la mostra di Arte Libera tenutasi a Milano nell’aprile del 1911 – giudizio costato al letterato uno schiaffo ricevuto da Boccioni durante la cosiddetta spedizione punitiva al caffè fiorentino delle Giubbe Rosse – è però motivo per lo stesso artista di riflessione sul movimento. Come pretendere di essere all’avanguardia in Europa senza conoscere direttamente ciò che avviene nella sua capitale elettiva? Presto detto, presto fatto: a febbraio del 1912 nella Ville Lumière s’inaugura la prima mostra collettiva futurista alla Galleria Bernheim-Jeune. Da questo momento in poi, il rapporto dialettico con il cubismo si fa sempre più polemico, assumendo a livello teorico i caratteri di un vero e proprio scontro fra le due avanguardie, dove Boccioni e Picasso rappresentano i motori, per molti aspetti affini, di nuove definizioni plastiche e dinamiche dello spazio».
Per concludere, partire dalle 19, Carlo Marvellini parlerà sul tema, «Il vero trucco nella fotografia indagine sul “vero” e il “falso” in fotografia».
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