Bollani porta Napoli ad Avezzano

Il pianista in concerto stasera al Teatro dei Marsi con versioni jazz di brani classici partenopei
AVEZZANO. Stefano Bollani torna a esibirsi, oggi, con la Società aquilana dei concerti Barattelli, ma questa volta non trova posto nell’Auditorium Florio dell’Aquila, che lo ha ospitato in altre occasioni; il concerto, infatti, si svolgerà al Teatro dei Marsi, con inizio alle 18. Il fatto è che l’Auditorium Florio, unica sala in città con una capienza di posti idonea per i grandi eventi, non è disponibile.
Un legame profondo lega Stefano Bollani alla Società Barattelli per la quale si è esibito numerose volte, in questi ultimi anni, fin da quando ha partecipato alle prime edizioni di Spazio Jazz dal 2002, una finestra tutta dedicata al jazz italiano all’interno del cartellone concertistico, che nel corso degli anni ha generato di fatto il grande pubblico della musica afro-americana all’Aquila.
Quasi tutti i progetti del pianista milanese sono stati presentati nei cartelloni della Società Barattelli e non poteva mancare “Napoli Trip”, il disco pubblicato da Stefano Bollani del 2016, nato dal suo grande amore per la città partenopea e per la sua muica. Un amore che ha radici lontane, da quando il pianista, appena undicenne, scoprì Renato Carosone: una folgorante fonte di ispirazione, «uno», dice Bollani, «che suonava il piano, scriveva canzoni, cantava e si divertiva».
“Napoli Trip” non è però un semplice tributo personale, ma un viaggio, un insieme di varie anime e talenti internazionali che saranno con lui sul palco: in primis il compositore e sassofonista Daniele Sepe, garanzia di una napoletanità popolare, aperta e vitale, con due altri grandi musicisti Nico Gori al clarinetto e Bernardo Guerra alla batteria.
«Di Napoli amo tutto», ha detto Bollani in un’intervista rilasciata al Centro, il 19 luglio scorso. «E’ una città con un’energia straordinaria. Sono cresciuto ascoltando Renato Carosone ed è da qui che sono partito: dal grande amore per questo personaggio. Un omaggio a Carosone che è diventato un omaggio alla città. Da tempo avevo voglia di lavorare con Daniele Sepe, il primo a essere stato coinvolto nel progetto. La cosa divertente del disco è che è pieno di musicisti diversi, tra cui un dj norvegese e un mandolinista brasiliano. Poli opposti chiamati a riflettere sulla musica napoletana. Sono stati coinvolti circa venti musicisti. Dal vivo, il progetto è diventato un quartetto con Daniele Sepe, Nico Gori e Bernardo Guerra. Il jazz», ha aggiunto il piansta nela stessa intervista, « è una parola che usiamo per definire un genere musicale. Io la uso per definire libertà di improvvisare, che non vuol dire liberà di lanciare note a caso. L’improvvisazione è un’arte nobile, la stessa che praticava Mozart. Moltissimi dei grandi concertisti di una volta usavano l’improvvisazione». Quanto all’improvvisazione, Bollani ha aggiunto: «Ha un’importanza totale. L’ho capito crescendo e suonando tanto. Ho iniziato a suonare dal vivo molto giovane. Vuol dire che ascolto lo stesso pianista quasi tutte le sere. La cosa importante è che faccia cose diverse e crei la musica sul momento. Ho capito che il mio amore per l’improvvisazione nasce anche dalla voglia di non annoiarmi».
In occasione del concerto di questa sera, autobus gran turismo partiranno dall’Aquila per raggiungere Avezzano. I biglietti sono disponibili, all’Aquila, nella sede della Barattelli in via Strinella, 35 (0862.24262) e, ad Avezzano, al punto info in corso della Libertà e da Fina Strumenti Musicali (0863416797).
(g.d.t.)
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