Bosso suona con l’Isa: «Legato all’Abruzzo»

3 Dicembre 2021

Il trombettista si esibirà all’Aquila, Lanciano e Terni con l’Istituzione Sinfonica: «La gente ha voglia di concerti dal vivo»

L’AQUILA. La tromba di Fabrizio Bosso torna sui palchi abruzzesi grazie alla collaborazione con Roberto Molinelli, arrangiatore, violista e direttore dell'orchestra dell'Istituzione sinfonica abruzzese (Isa). Una produzione inedita dal titolo “Pure Imagination” che vede sul palco anche il pianista pescarese Claudio Filippini, punto di riferimento per tanti artisti di primo piano nella scena del jazz italiano.
Tre gli appuntamenti a partire da domani, alle ore 18, al Ridotto del Teatro comunale "Vittorio Antonellini". Stesso orario per domenica 5 dicembre a Lanciano al teatro “Fenaroli”, in collaborazione con l’associazione "Amici della Musica Fenaroli".
Lunedì 6 dicembre, invece, appuntamento al teatro “Secci” di Terni alle 21 per la stagione della Filarmonica Umbra. Per ogni informazione è possibile contattare il numero 0862.411102 o visitare il sito www.sinfonicaabruzzese.it. Lo spettacolo. “Pure imagination” si propone come un viaggio attraverso epoche e stili musicali che raccontano Bosso nella duplice veste di compositore e interprete. Verranno infatti proposte alcune sue composizioni, insieme a jazz standard tra i quali “The shadow of your smile”, di estrazione cinematografica, e l'omaggio al gipsy jazz di Django Rheinardt con Minor swing.
Non mancherà un tributo al maestro Ennio Morricone, con Nuovo Cinema Paradiso in un'inedita e lirica versione per tromba e orchestra. «Ascolteremo tanti stili diversi», spiega Molinelli, «dal jazz classico al gipsy jazz poi swing e altri crossover che partendo dalla classica arrivano al jazz.
«Cercheremo di sfruttare al massimo la presenza di un grande artista come Fabrizio Bosso» prosegue Molinelli, «che è fra i più famosi e riconosciuti solisti di tromba nel panorama internazionale, che dialogherà con l'orchestra dell'Isa, sempre versatile e aperta alle sperimentazioni, alla quale ho ritagliato una veste di protagonista». Sensibile e apprezzato compositore, Roberto Molinelli vanta collaborazioni con grandi nomi della musica internazionale (Carreras, Bocelli, Sollima, Dindo per esempio) e ha firmato produzioni per il teatro, la tv e il cinema.
Bosso, musicista affermatosi nell’attuale scena jazz internazionale, dotato di grandissima tecnica, sensibilità e padronanza dello strumento, si avvale di un linguaggio unico e personale che è il frutto di una grande ricerca stilistica. Passando dalla magia della tradizione all’evocazione del be-bop e l’hard-bop degli anni ’60, arriva all’elaborazione di un suono del tutto originale, costituito da mille sfumature, dove le caratteristiche dominanti sono la forza, la freschezza ed il lirismo.
«Sono felice di tornare a lavorare con Roberto», sottolinea Bosso, «lui è bravissimo nel realizzare progetti musicale. L'idea iniziale era incentrata su Django. Quando sono subentrato io si è deciso di allargare il repertorio». Tra concerti e amicizie, la carriera di Bosso è molto legata all’Abruzzo. «Penso a chitarristi di riferimento come Marco Renzi di Teramo o a lavori teatrali come Cronache dalla Shoah con l'attore Manuele Morgese e il pianista Julian Oliver Mazzariello, ma anche allo stesso rapporto con l'orchestra dell'Isa». E sui suoi prossimi progetti, Bosso spiega. «Anche se vari concerti internazionali sono saltati a causa delle restrizioni legate alla pandemia, sto suonando molto. Stiamo portando in giro “We Four” l'ultima registrazione in studio con Jacopo Ferrazza al contrabbasso, Nicola Angelucci alla batteria e lo stesso Julian Oliver Mazzariello al pianoforte. La gente ha tanta voglia di musica dal vivo».
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