Brachetti con Orchestra per il recital-concerto “Pierino, il lupo e l’altro”

22 Luglio 2021

L’artista apre il tour a I Cantieri dell’Immaginario alle ore 21  Lo precede “Ego te absolvo”, spettacolo con musica e danza 

L’AQUILA. Giornata intensa a “I Cantieri Dell’Immaginario”. Sulla Scalinata di San Bernardino, Arturo Brachetti sarà la voce narrante del recital concerto dell’Ensemble Symphony Orchestra insieme ai Solisti Aquilani diretti da Giacomo Loprieno. L’artista e trasformista tra i più noti al mondo apre oggi all’Aquila il suo nuovo tour intitolato “Pierino, il lupo e l’altro” alle ore 21. È già sold out poi l’evento che il Tsa, con Espressione d’Arte, presenta nell’ambito del festival promosso dal Comune dell’Aquila con la direzione artistica di Leonardo De Amicis: alle 19.30, all’Auditorium del Parco, va in scena “Ego te absolvo”, atto unico per cantattrice, danzatrice, violoncello e elettronica di Cinzia Della Ciana, da un’idea di Angelo De Nicola, regia Marco Carniti, musica Roberta Vacca, coreografia Paula Amazonas, cantattrice Maria Letizia Gorga, violoncellista Pierluigi Ruggiero, danzatrice Caterina Ambrosio.
La base di partenza di “Pierino, il lupo e L’altro” è l’Ensemble Symphony Orchestra, una delle più conosciute orchestre nell’ambito nazionale che ha fatto della versatilità le sue cifre stilistiche. La parte musicale si appoggia al racconto di Brachetti, profondo conoscitore del teatro internazionale e showteller (letteralmente raccontatore di spettacoli) con lo scopo di diffondere e divulgare la conoscenza delle arti dello spettacolo in maniera semplice e coinvolgente. Dall’incontro tra queste due realtà nasce “Pierino, il lupo e l’altro”, un concerto dal sapore di spettacolo, inusuale e accessibile. Nella prima parte c’è “Pierino e il lupo” di Prokofiev: sul palco appaiono (a sorpresa) prima Prokofiev e poi Brachetti, che si rivolge direttamente agli spettatori spiegando che, se si vuole ascoltare quest’opera, bisogna aver il cuore leggero come quello dei bambini. Da qui comincia a raccontare la favola. I personaggi, rappresentati dagli strumenti musicali, entrano in scena. Brachetti li fa vivere attraversoeffetti che aiutano a seguire il filo narrativo, fino alla parata finale. La seconda parte è “L’altro,” un percorso a sorpresa tra i differenti stili di direzione musicale, reso divertente dalla complicità dell’orchestra e del pubblico. Il concerto si chiude con un momento di sand painting a dimostrazione di come il connubio tra le arti possa creare nuove e affascinanti esperienze. (lad’i)