Brignano al D’Annunzio di Pescara

18 Giugno 2019

Il comico in scena il 26 agosto con il nuovo spettacolo. Biglietti in vendita da ieri

PESCARA. Enrico Brignano sarà di scena con lo spettacolo “Un’ora sola vi vorrei”, il 26 agosto alle 21, al Teatro D’Annunzio di Pescara. I biglietti (poltronissima, 54 euro + 8 euro per i diritti di prevendita; poltrone, 42,50 euro + 7,50 euro per i diritti di prevendita; gradinate, 30 euro + 6 euro per i diritti di prevendita; disabili, 30 euro+ 6 euro per i diritti di prevendita) sono disponibili da ieri in tutte le rivendite autorizzate Ticketone, e da giovedì alle 11 offline. L’organizzatore «declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali». Lo spettacolo è organizzato da Alhena Entertainment. Quella di Pescara sarà l’unica tappa nella regione della tournée del comico di origine abruzzese (la madre è di Palombaro).
«“Ruit hora”, dicevano i latini. “Il tempo fugge”, facciamo eco noi oggi», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo. «Che poi, che c’avrà da fare il tempo, con tutta questa fretta? E come mai, se il tempo va così veloce, quando stiamo al semaforo non passa mai? “L’attesa del piacere è essa stessa piacere”, sosteneva Oscar Wilde. In effetti, Oscar ha ragione. Perché quando sei sotto al sole alla fermata dell’autobus, ti fanno male i piedi, non ci sono panchine, è ora di pranzo e non hai neanche un pacchetto di crackers… e tornare a casa sarebbe essa stessa un piacere… lì l’attesa del piacere… per piacere… si capisce che è un piacere, no? Mi sa che le teorie di Oscar Wilde vanno un po’ riviste… A spasso nel suo passato, tra ricordi e nuove proposte che rappresentano un ponte gettato sul futuro, Enrico passeggia sulla linea tratteggiata del nostro presente, saltella tra i minuti, prova a racchiudere il fiume di parole che ha in serbo per il suo pubblico e a concentrarle il più possibile, in un’ora e mezza di spettacolo. Sì, un’ora e mezza. Ma il titolo dice “un’ora sola”. Sì, ma la mezz’ora accademica non ce la mettiamo? E poi c’è il condizionale “vi vorrei”, che indica un desiderio non una realtà. O magari Brignano riuscirà magicamente, insieme al suo pubblico, a fermare anche il tempo»?.
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