Brilli, Noschese e una grandinata di risate

Sul palco del Marrucino di Chieti “Manola”, spettacolo di Margaret Mazzantini che con ironia scava nell’essenza di 2 donne
CHIETI. «È come carburante che si incendia provocando fiamme teatrali ustionanti, sotto una grandinata di risate». Così Margaret Mazzantini sintetizza “Manola”, lo spettacolo scritto appunto dall’autrice di “Non ti muovere” che domani alle 21 e domenica alle 17.30 andrà in scena al teatro Marrucino di Chieti per la stagione diretta dal maestro Davide Cavuti.
Protagoniste femminili d’eccezione: Nancy Brilli e Chiara Noschese. Lo spettacolo, scritto nel 1995, è stato messo in scena dalla stessa Mazzantini proprio con Nancy Brilli e, nel 1998, è stato pubblicato sotto forma di romanzo. La ripresa teatrale affidata al regista Leo Muscato vede la produzione di Enfi Teatro e Il Parioli, con le scene di Federica Parolini, i costumi di Lisa Rufini e il disegno luci di Alessandro Verazzi.
La pièce scava nella complessità esistenziale e nell’essenza di due donne attraverso una prosa ironica, surreale e lieve, ma allo stesso tempo sottile e imprevedibile, capace di incidere un segno tutt’altro che fugace, da cui in ogni spettatore si dirameranno confronti e pensieri. “Manola” con il suo gioco di rifrazioni, assieme alla duttilità e all’affiatamento di Nancy Brilli e Chiara Noschese, è per Muscato materia da plasmare in uno spettacolo visionario ed esilarante al centro del quale ci sono le sorelle – gemelle ma assolutamente opposte – Anemone ed Ortensia. «Pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo» le definisce Margaret Mazzantini che racconta Anemone come una donna sensuale e irriverente, che aderisce ad ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, mentre Ortensia appare da sempre come un uccello notturno, un’irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita.
E Manola? È la terapeuta dell’occulto a cui entrambe, per uno strano gioco, si rivolgono confidando le loro emozioni, le insicurezze, i loro amori, i rancori. «In realtà la Manola del titolo, perennemente invocata dalle due sorelle, interlocutore mitico e invisibile», spiega Mazzantini, «non è altro che la quarta parete teatrale sfondata dal fiume di parole che Anemone e Ortensia rivolgono alla loro squinternata coscienza attraverso un girotondo di specchi, evocazioni, malintesi, rivalse canzonatorie. Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Come serpenti storditi le due finiranno per fare la muta e infilarsi nella pelle dell’altra, sbagliando per l’ennesima volta tutto. Perché un equivoco perenne le insegue nell’inadeguatezza dei loro ruoli esistenziali».
Nancy Brilli ha vinto il David di Donatello nel 1989 per il ruolo nel film “Piccoli equivoci”, esordio alla regia di Ricky Tognazzi. Debutta al cinema con Pasquale Squitieri nel 1984 e da lì prosegue con una prolifica carriera come attrice in teatro, cinema e televisione. Chiara Noschese, figlia del grande Alighiero, è regista, cantante e attrice. Domenica alle ore 12, nel foyer del teatro, si terrà il consueto incontro con gli artisti.