Britney vince la prima battaglia contro il “padre padrone”

13 Febbraio 2021

NEW YORK. I fan si mobilitano fuori dal tribunale e la battaglia legale di Britney Spears contro il “padre padrone” fa un passo avanti: sulla scia del nuovo documentario del New York Times Framing...

NEW YORK. I fan si mobilitano fuori dal tribunale e la battaglia legale di Britney Spears contro il “padre padrone” fa un passo avanti: sulla scia del nuovo documentario del New York Times Framing Britney Spears, la 39enne popstar ha ottenuto che il genitore non abbia più la tutela esclusiva su di lei. Jamie Spears continuerà ad avere potere sulle finanze e le decisioni personali della figlia ma d'ora in poi dovrà collaborare con la Bessemer Trust.
La vicenda è intricata: nel 2008, dopo il suo grave crollo nervoso (virali le sue foto a testa rasata), Jamie era diventato tutore legale del patrimonio e della carriera della figlia, ruolo per cui tratteneva 130mila dollari l'anno. Solo l'anno scorso Britney aveva dichiarato in tribunale di essere “fortemente contraria” alla tutela paterna e a novembre il tribunale ha incaricato la Bessemer di lavorare con papà Spears su un piano di investimenti per la popstar, rifiutando però di revocare la tutela paterna. I fan di Britney hanno sempre sostenuto la sua causa con il movimento #FreeBritney e adesioni a tutto campo, da Cher a Paris Hilton e Miley Cyrus, ma Jamie ha sempre sostenuto che le fortune della figlia sono cresciute solo grazie al suo acume: dal sottozero di 10 anni fa, ai 60 milioni dell'ultima valutazione Forbes. La Spears intanto è di nuovo al top: una parte nella serie How I Met Your Mother, un nuovo singolo Womanizer numero uno su Billboard, concerti “tutto esaurito”, il ruolo da giudice a X Factor, pubblicità di profumi e intimo. E la scorsa settimana, è uscito il documentario del New York Times su FX e Hulu: oltre a seguire la carriera della cantante, da star bambina a prodigio pop da teenager, il film diretto da Samantha Stark punta i riflettori sulle recenti vicende legali.