Brizzi: Genovese «addolorato», Ruffini incredulo

Continuano le accuse di molestie al regista. La moglie (l’attrice Claudia Zanella): «Lui non è così»
ROMA. «La vicenda di Fausto Brizzi? Sono profondamente addolorato da tante questioni e soprattutto da come è stata trattata questa vicenda. Trovo che la molestia sia un reato gravissimo che va punito in maniera assoluta, trovo giusto anche l’indagine giornalistica che denuncia, ma non sono d’accordo sulla deriva gossippara che ha preso questo fenomeno e sul lancio mediatico di pomodori».
A dirlo è il regista Paolo Genovese ai microfoni del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. «Ad un certo punto, questa cosa che è molto delicata va consegnata alle autorità competenti, bisogna aver un rispetto enorme per questa cosa, sia per chi denuncia», ha proseguito il regista di Perfetti sconosciuti e ora in sala con The Place, «sia per chi viene denunciato. Bisogna fare molta attenzione, sono ipotesi di reato e come tali vanno trattate».
Sul web impazzano le opinioni sulla lettera aperta scritta dalla moglie di Brizzi, l'attrice Claudia Zanella: «Mi addolora molto ascoltare le accuse rivolte a Fausto perché non corrispondono in nessun modo alla persona che conosco, pur nutrendo il massimo rispetto per le donne che si sono sentite ferite», scrive. Parla di «tribunale mediatico». «Gli sono vicina perché così avviene tra una moglie e un marito quando si affrontano periodi difficili. Sono barricata in casa e non posso nemmeno portare mia figlia al parco: anche questa può essere considerata violenza sulle donne». Al settimanale Oggi che per primo aveva parlato di crisi coniugale spiega: «Girano molte voci e tali sono per me. Mia madre non sta bene e questa è la mia priorità ora». Intanto, però, dopo le dieci testimonianze raccolte dalle Iene contro Brizzi (anonime, tranne quelle dell'ex Miss Italia Clarissa Marchese e della modella Alessandra Giulia Bassi), si allunga la lista delle donne che puntano il dito contro il regista. In particolare, è la tatuatrice Vanya Stone a raccontare a Grazia di un provino trasformatosi in abuso: e i dettagli – il loft, l'invito a spogliarsi, la proposta di un massaggio, gli approcci sempre più pesanti – ancora una volta sembrano ripetersi. E sempre Grazia ha raccolto la testimonianza di Rossella Izzo, che racconta il disagio di alcune allieve dell'accademia Actor's Planet, invitate dal docente Brizzi nel suo studio per fare provini e per consigli, come essere “disposte a tutto”. «Fausto Brizzi è un mio amico che è possibile che abbia commesso dei reati. Devo capire se le accuse sono fondate. Esistono luoghi deputati per la giustizia ed esiste sempre un contraddittorio. Con me Fausto è sempre stato buono, ma non conta niente. Conta che non abbia commesso dei reati. Se lo ha fatto è giusto che paghi». Così Paolo Ruffini, attore e regista toscano, che ha recitato in due film di Brizzi, al Tg Zero di Radio Capital. «Se è in corso una caccia alle streghe nel mondo del cinema? Si sta creando un minestrone. Le ragazze devono denunciare le molestie ai carabinieri, non in tv».

