Buccirosso da invidioso a omicida. O quasi

11 Dicembre 2022

L’attore e regista napoletano in scena a Pescara con la commedia comico-amara “L’erba del vicino è sempre più verde”

PESCARA. È con Carlo Buccirosso, mirabile interprete per il cinema il teatro e la tv di personaggi dalle molteplici sfumature, l’ultimo appuntamento del 2022 della stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara. Mercoledì 14 dicembre con inizio alle ore 21 e in replica pomeridiana giovedì 15 alle 17, al teatro Circus il regista e attore partenopeo (classe 1954) sarà di scena con il suo nuovo spettacolo che ha scritto e diretto: “L'erba del vicino è sempre più verde”. Al suo fianco (in ordine di apparizione) Fabrizio Miano, Donatella de Felice Peppe Miale, Elvira Zingone, Maria Bolignano, Fiorella Zullo, scene Gilda Cerullo e Renato Lori, costumi Zaira de Vincentiis, musiche Cosimo Lombardi, disegno luci Luigi Della Monica
La storia è quella di Marcello Trevisan, funzionario benestante di banca, da tempo in aperta burrascosa crisi matrimoniale con sua moglie. Da alcuni mesi si è rifugiato in un moderno monolocale, vivendo un momento di profonda depressione, insoddisfatto del proprio tenore di vita, delle proprie ambizioni, delle proprie scelte, delle proprie amicizie, e non di meno di sua sorella, rea di preoccuparsi eccessivamente del suo inaspettato isolamento e dunque, a suo parere, di aver contribuito al peggioramento delle sue insicurezze e del suo devastante pessimismo. In continua spasmodica ricerca di libertà, cambiamenti e nuove esperienze, Marcello guarda il mondo e le persone che lo circondano alla stessa stregua di un fanciullo smanioso di cimentarsi con le attrazioni più insidiose di un immenso parco giochi, cui non ha mai avuto l’opportunità di poter accedere. Ed è così che si ritroverà presto soggiogato dalla sindrome dell’erba del vicino..., ovverosia dalla sopravvalutazione di tutto quanto non gli appartenga, di ogni essere umano diverso da se stesso, di qualsiasi tipo di emozione possa procurargli una donna che non sia uguale a sua moglie. Sarà allora che quel senso di attrazione verso colui che è diverso da te e che riesce in tutto più di te potrà improvvisamente trasformarsi in invidia malsana, e di lì a poco in un'irrefrenabile follia omicida. «In un simile spiazzante panorama», scrive Buccirosso nelle note di regia, «chiunque avesse la malaugurata idea di suonare alla porta di casa Trevisan per qualsivoglia motivo si troverebbe invischiato in una situazione non facilmente gestibile, con l’arduo compito poi di tentare di uscire dall'appartamento in tempi brevi, e possibilmente nelle migliori condizioni di salute! In definitiva, "l'erba del vicino" sarà pure più verde di quella del nostro bancario, ma l'importante è che non si macchi mai di rosso sangue. E se invece», conclude l’attore, «fosse proprio il vicino di casa in carne ed ossa, a sfidare la sorte suonando alla porta dell'appartamento di Marcello, magari solo per chiedere la cortesia di qualche foglia di basilico?!? Cambierebbe qualcosa al finale della nostra vicenda?»