Bulgàkov riapre il Teatro Immediato

5 Maggio 2022

Dopo 10 anni di esilio il gruppo di Oliva ha una “casa” a Pescara. E riparte da “Il Maestro e Margherita”

PESCARA. Con il debutto – domenica alle 18.30 – di “ Il diavolo a Mosca” tratto dal romanzo “Il Maestro e Margherita” di Bulgàkov, nella nuova “casa” in via Nenni 5, quartiere di San Donato di Pescara, il Teatro Immediato diretto da Edoardo Oliva torna a graffiare, agire e sognare. Un ritorno atteso, a quasi 10 anni dall’abbandono forzato della storica sede di via Gobetti, in un nuovo spazio ideale –non spazio, una casa da abitare – data in locazione dal Comune – dove poter esprimere le molte anime vissute in 18 anni di storia del gruppo di ricerca pescarese e quelle ancora da vivere e condividere con un pubblico che nell’alternanza delle sorti mai è venuto meno alla partecipazione. Il morale è altissimo, i preparativi fervono, «sarà stupefacente soprattutto per i residenti del luogo vedere la trasformazione di quello che è stato fino ad oggi un “garage” di periferia utilizzato per attività inclusive, che diventa un luogo dove far nascere cose». 140 metri quadrati, 50 posti e non di più, da estendere in stagione al piccolo anfiteatro antistante. Sarà perciò necessaria la prenotazione per assistere alle repliche del 13, 22 e 27 maggio. “Il diavolo a Mosca”, testo dello scrittore abruzzese Roberto Melchiorre, è tratto appunto da “Il Maestro e Margherita”, romanzo dei più affascinanti e visionari della letteratura del secolo scorso, di Michail Afanas'evi› Bulgàkov, scrittore russo nato a Kiev. Sulla scena, oltre a Oliva, regista dello spettacolo, la 24enne attrice Sofia Ponente (nata a Chieti, qui voce narrante) e lo stesso Melchiorre, conduttore della serata; ambientazione curata da Francesco Vitelli.
«La scelta dell’autore russo», afferma Melchiorre, «si rivela di straordinaria attualità tanto nel profilo formale che dei temi trattati. La molteplicità dei registri stilistici e la serrata, pungente polemica contro il potere incarnato da una burocrazia arrogante e asfissiante, fanno di questo scrittore e della sua opera efficaci strumenti di lettura anche del tempo di oggi. Tra l’altro, le vicende biografiche dell’autore e i protagonisti delle sue opere, in particolare nel “Maestro e Margherita”, si intrecciano e si fondono al punto da sembrare un’unica storia: Bulgakov e il maestro, Ponzio Pilato e il potere staliniano, Margherita ed Elena, terza moglie dello scrittore, danno vita, nella rappresentazione, a un unico flusso narrativo».
«Il progetto “Nell’Immediato” intitolato al nostro indimenticabile Enzo Spirito (una delle anime leader nell'avventura del Teatro Immediato, ndr) vorrà creare una relazione sociale e culturale che», sottolinea Oliva, «come una piramide rovesciata, partendo dalla periferia possa espandersi e irradiarsi su tutto il territorio cittadino, regionale e nazionale».