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TERAMO. Con “Ragione cartesiana” si apre la nuova edizione di Lectus Teramo, il ciclo di letture pubbliche ad alta voce di vari testi, dalla narrativa alla filosofia, dal diritto alla scienza, dalla religione alla psicologia, affidate a cittadini, rappresentanti delle istituzioni, personalità della cultura teramana. Quarta edizione in cinque anni (l’anno scorso la manifestazione, come tante altre, fu bloccata dalll’emergenza sanitaria), la maratona di lettura ideata nel 2017 da Renato Pilogallo, uomo di teatro e organizzatore di rassegne, e dalla giornalista Pina Manente quest’anno incontra la collaborazione dell’Arci provinciale e si inserisce nel contenitore di eventi Teramo Natura Indomita allestito dal Comune. Lectus 2021 si articola in più segmenti, che si snoderanno fino al 22 novembre tra Teramo, Alba Adriatica, Torricella Sicura, Montorio al Vomano. Si parte il 7 settembre col primo blocco di appuntamenti, presentati ieri dal direttore artistico Pilogallo, dal segretario Arci Giorgio Giannella e dal sindaco Gianguido D’Alberto nel giardino dell’Archivio di Stato, aperto dal direttore Ottavio Di Stanislao, che ospiterà il primo incontro: martedì prossimo, per la sezione Filosofia “Ragione cartesiana” coordinata da Serafino Di Eusanio, dalle 17 una dozzina di studenti liceali e universitari proporranno un racconto del presente attraverso alcuni capisaldi del pensiero filosofico, da Cartesio a Edgar Morin, fresco di 100esimo compleanno. Il giono dopo, mercoledì 8 alle 19, per la sezione Scienza “Galileiana” coordinata da Pilogallo, l’Istituto di astrofisica di Collurania sarà sede di letture tra scienza, teatro e musica, «per tracciare insieme il guizzo creativo che risiede nell’uomo e lo proietta verso le stelle». Non poteva mancare la sezione “Dantesca” nel 700esimo anniversario della morte del Sommo, coordinata da Pietro Pantone: il 9, in occasione dell’intitolazione della biblioteca comunale di Alba Adriatica al dantista Domenico Pantone, viaggio trasversale nel mondo della Divina Commedia (Villa Flaiani, 19.30). Il 10 si torna a Teramo (largo San Matteo alle 17) per la sezione Polis curata da Pilogallo “Semantica della comunicazione istituzionale in tempo pandemico”, unico spazio non di letture: donne e uomini delle istituzioni si racconteranno a braccio come persone e come rappresentanti degli enti. "Ragione e Fede” il tema delle letture della sezione Religione curata da Clara Taraschi (il 10 alle 20, chiesa di Sant’Antonio); operatori del settore e comuni cittadini leggerano testi relativi alle “Nuove psicopatologie” per la sezione Psicologia e Psichiatria curata da Domenico De Berardis (sabato 11, alle 17, Archivio di Stato); “Sepulveda e il viaggio”, sezione Letteratura coordinata da Giorgio Giannella, con letture sulla banchina della stazione ferroviaria il 12 settembre alle 20.

