Canzoni e ricordi Beppe Fiorello racconta Modugno

2 Dicembre 2015

TERAMO. Giuseppe Fiorello per tre date a Teramo con il suo spettacolo ispirato a Domenico Modugno “Penso che un sogno così…”. L'eclettico interprete e autore siciliano sarà in scena da stasera al...

TERAMO. Giuseppe Fiorello per tre date a Teramo con il suo spettacolo ispirato a Domenico Modugno “Penso che un sogno così…”. L'eclettico interprete e autore siciliano sarà in scena da stasera al teatro Comunale per il terzo appuntamento proposto dalla 11ª stagione di prosa della Società della musica e del teatro Primo Riccitelli, diretta dal maestro Ugo Pagliai. Dopo una settimana di rappresentazioni al teatro Sistina di Roma, Giuseppe Fiorello tocca ora per la prima volta la piazza teramana con uno spettacolo che è al terzo anno di repliche, dopo aver fatto registrare subito un record di presenze e incassi nel 2013. L'appuntamento è per stasera alle ore 21, con repliche domani (ore 21) e venerdì (ore 17).

“Penso che un sogno così…” è l'unico spettacolo del cartellone teramano con le tre recite distribuite in tre serate, ma del resto si tratta di un impegnativo one-man-show di quasi due ore senza intervallo, che vede Fiorello unico attore in scena, affiancato solo dai chitarristi Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma. Le canzoni di Domenico Modugno (pugliese di Polignano a Mare) sono al centro di “Penso che un sogno così…”, scritto da Beppe Fiorello insieme a Vittorio Moroni, regia Giampiero Solari. Così il 46enne attore catanese, versatile uomo di spettacolo, spiega l'allestimento che lo vede autore e protagonista: «Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l'Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita a uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme a un avventuroso gioco di specchi».

In televisione Fiorello jr era già stato interprete del papà della canzone italiana nel 2013 con la miniserie Rai “Volare - La grande storia di Domenico Modugno”, diretta da Riccardo Milani, 11 milioni di telespettatori e 40 per cento di share. Girando la fiction Beppe Fiorello ebbe l'idea dello spettacolo, notando quanto Modugno avesse in comune con suo padre, Nicola Fiorello, al quale è dedicato questo spettacolo, lungo viaggio nella Sicilia (e nel continente) del passato, nei ricordi e in un'infanzia accompagnata proprio dalle canzoni del Mimmo nazionale. Tra le tante perle riproposte da Fiorello, “Meraviglioso”, “Lu minaturi”, “Vecchio frac”, “La lontananza”, “U pisci spada” e naturalmente “Nel blu dipinto di blu”, ribattezzata dal pubblico “Volare”, dal cui incipit prende nome questo show che ha girato tutta Italia, con un'incursione anche negli Stati Uniti. Dopo la pausa natalizia la stagione teatrale riprenderà con Lunetta Savino, protagonista il 14 e 15 gennaio di “Grand Guignol all'italiana” di Vittorio Franceschi, produzione del Tsa-Teatro Stabile d'Abruzzo con la regia del suo direttore artistico Alessandro D'Alatri. Info: 0861243777, www.primoriccitelli.it.

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