Capobianchi e la finta giovinezza che uccide

25 Ottobre 2023

Nuovo thriller dell’avvocato giallista pescarese: presentazione all’Aternino per “La caduta delle dee”

PESCARA. La spasmodica ricerca della bellezza e della giovinezza eterne che fa da contraltare al rifiuto del tempo che scorre. Un chirurgo plastico all’apice del successo e le nuove “dee”, donne in cerca della perfezione, che appena operate iniziano a morire, precipitando dalle finestre. “La caduta delle dee” è il nuovo libro di Angela Capobianchi, il suo esordio con Leone Editore. Un thriller appassionante che la pluripremiata scrittrice pescarese, ex avvocato, presenterà sabato, alle 18, al Circolo Aternino di Pescara. Interverranno l’avvocato Carmine Ciofani, il giornalista Paolo Di Vincenzo ed Elena Ricci (università di Chieti-Pescara).
Protagonista del giallo è l’affermato chirurgo plastico Giulio Zini, membro di una famiglia ricca e potente: il padre Fulvio, morto da qualche anno, era un celebre cardiochirurgo, la madre Sofia è una bellissima ereditiera, mentre il fratello Massimo è un magistrato capace e rispettato. La carriera di Giulio prosegue a vele spiegate fino a quando le sue pazienti iniziano a morire, cadendo dalle finestre. Mentre cominciano ad arrivare disdette di appuntamenti e visite, il chirurgo si convince di essere stato preso di mira da qualcuno che vuole rovinarlo. L’assassino, tuttavia, come rivelano le note di presentazione del thriller, «non ha progetti così lineari. Cova un’ossessione malata che lo ha già portato a uccidere in passato. Un passato lontano, in cui si annidano desideri malsani, odi e impulsi inconfessabili». La scrittrice affronta un fenomeno dei nostri tempi: il continuo ricorso alla chirurgia plastica, con cui si tenta «di esorcizzare e combattere il pensiero della morte», ricercando la giovinezza e rifuggendo il pensiero della vecchiaia. Una lotta «impari e patetica», giacché «non si può combattere contro il tempo, che ti sfregia e ti offende, per poi ucciderti comunque. E a nulla serve opporsi al declino delle dee: le vere dee non declinano, per il semplice motivo che non esistono. Esistono solo donne». Donne con sentimenti, passioni, valori, che soffrono, fanno errori, combattono. E muoiono. Come tutti, «ritoccati o meno».