Capri - Revolution l’utopia che libera la pastorella Lucia

20 Dicembre 2018

Arrivano l’ultimo film della trilogia di Martone e Mary Poppins negli anni della Depressione 

La libertà dell’arte, le contraddizioni del progresso, l’opposizione natura-cultura sono tra i temi del nuovo film di Mario Martone Capri-Revolution, conclusione dell’ideale trilogia aperta da “Noi credevamo” (2010) e proseguita con “Il giovane favoloso” (2014).
Nel 1914, alla vigilia della Grande Guerra, nella bellezza selvaggia di Capri la pastorella Lucia (Marianna Fontana) è attratta da un gruppo di giovani nordeuropei stanziati sull’isola. Sono artisti e filosofi, una sorta di utopica comunità che vive in comunione con la natura praticando il nudismo e secondo gli ideali di libertà e di arte proclamati dal loro leader, il carismatico pittore Seybu (Reinout Scholten van Aschat). Rivelatore per Lucia, che saprà andare incontro al futuro con consapevolezza, sarà anche l’incontro con Carlo Rocco (Antonio Folletto), giovane medico socialista prossimo alla partenza per il fronte.
Il film di Martone trae ispirazione dalla comune creata a Vienna dal pittore e utopista tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, pioniere del nudismo e del pacifismo, ritiratosi poi a Capri, che attrasse nel primo Novecento artisti e intellettuali spinti da ideali utopici, come l’esule Gor'kij, che lì organizzò una scuola per rivoluzionari.
In tema con le feste e atteso forse più dai grandi che dai piccini è Il ritorno di Mary Poppins di Rob Marshall, con l’incantevole Emily Blunt nel ruolo della magica tata. Che riappare, eternamente giovane, a 54 anni dal capolavoro di Robert Stevenson con l’iconica Julie Andrews. Scesa dal cielo su Londra per fare la nanny di due bambini trascurati dalla madre suffragista e dal padre bancario, Mary portava entusiasmo e scompiglio nella famiglia al civico 17 di viale dei Ciliegi. Ora siamo negli anni Trenta, piena Depressione, e Jane e Michael Banks (Emily Mortimer e Ben Whishaw) sono cresciuti: lui fatica a gestire i tre figli dopo la morte della moglie, nonostante l’aiuto della sorella, non potendo contare sull’anziana governante Ellen (Julie Walters).
Ma ecco la visita risolutiva di Mary Poppins. Grazie alle sue abilità magiche Mary aiuterà la famiglia a riscoprire meraviglia e felicità. Il lampionaio Jack (Lin-Manuel Miranda) ha sostituito lo spazzacamino Bert interpretato da Dick Van Dyke, che 93enne ha qui il cameo di un direttore di banca. Angela Lansbury, classe 1925, è la signora dei palloncini. Nel sontuoso cast Colin Firth è il presidente della banca dove lavorava papà Banks, mentre Meryl Streep è l’eccentrica Topsy, cugina di Mary.
Per l'addio al cinema il mito Robert Redford ha scelto la storia del ladro gentiluomo Forrest Tucker, che interpreta nel film The Old Man & the Gun diretto da David Lowery. Il fascinoso Tucker compì nei primi anni Ottanta audaci e incruenti furti in banca con la sua “banda dei vecchietti”, catturando la simpatia dell’opinione pubblica. A suo modo affascinato anche il detective John Hunt (Casey Affleck) al suo inseguimento. Sissy Spacek è la devota Jewel, che lo ama nonostante tutto. In sala anche lo psicodramma familiare Ben is back di Peter Hedges, con Julia Roberts nel ruolo della madre coraggio Holly. Il figlio tossicodipendente Ben (Lucas Hedges, figlio del regista) torna a casa dalla comunità di recupero per trascorrere il Natale in famiglia. Holly lo accoglie a braccia aperte ma tensioni e rancori non tardano a manifestarsi.
Palma d’oro per la migliore regia a Cannes, ecco Cold War di Pawel Pawlikowski, già autore del magnifico “Ida”, premiato con l’Oscar. Girato in bianco e nero e nel formato 4:3, il film segue la tormentata storia d’amore tra la cantante Zula (Joanna Kulig) e il pianista Wiktor (Tomasz Kot) tra il 1949 e il 1964 attraverso l’Europa, dalla Polonia stalinista alla Ddr fino alla Parigi degli esistenzialisti. Diversissimi, si amano, si lasciano, si riprendono.
©RIPRODUZIONE RISERVATA