Caputo canta Pescara «Avete un lungomare che sembra Miami»

5 Maggio 2015

PESCARA. Sergio Caputo ricomincia da Pescara. E' stato il lungomare del capoluogo adriatico, infatti, a ispirare al cantautore e musicista swing romano la canzone del ritorno discografico...

PESCARA. Sergio Caputo ricomincia da Pescara. E' stato il lungomare del capoluogo adriatico, infatti, a ispirare al cantautore e musicista swing romano la canzone del ritorno discografico intitolata “A bazzicare il lungomare”, singolo con cui ha lanciato il suo nuovo disco di inediti “Pop jazz and love” di fresca pubblicazione.

«E' successo che nel tour dello scorso anno», racconta Caputo, «avevo un concerto a Pescara e sono venuto qualche giorno prima per farmi una bella passeggiata sul vostro lungomare. Purtroppo diluviava e mi è venuta una tale raucedine che ho dovuto rimandare il concerto». Da lì l'interrogativo con cui attacca il brano: «Che son venuto a fare a bazzicare il lungomare?». Il live è stato poi recuperato un mese dopo, e in quell'occasione il cantante di “Un sabato italiano” ha potuto condividere con i suoi fan i primi accenni della nuova canzone: «E in quel momento preciso», ricorda, «ho visto come in un'allucinazione tutto il pubblico che ritmava con la testa questo pezzo che non esisteva ancora. Così, finito il concerto, in macchina ho fissato sul mio telefono il testo e il ritmo, e nei giorni seguenti è nato quello che sarebbe diventato l'unico brano in italiano dell'album».

Le altre nove canzoni del disco, infatti, sono tutte in inglese, quella che Caputo definisce «la lingua internazionale della musica». E non stupisce considerando che ha vissuto in America per dodici anni, rientrando definitivamente in Italia solo tre anni fa. «Ho vissuto davanti all'Oceano», sottolinea, «e se non lo vedevo almeno una volta al giorno, stavo male. Mi nutrivo delle onde». Ed è qui che affiora un bel paragone: «Dove ci sono le onde c'è il lungomare, che può essere selvaggio o abbellito come quello di Pescara e di Miami». Miami? «Sì, io noto che ci sono dei lungomare che non hanno niente da invidiare a posti per noi esotici, come lo è Miami, e Pescara è uno di questi. Il suo fa il lungomare di mestiere: ci sono le palme, belle spiagge e i ristorantini. E' veramente molto bello e, ogni volta che vengo mi chiedo perché non sia considerato come quello di Miami». L'elogio si estende poi a tutto l'Abruzzo: «E' una bella regione, con un tipo di natura molto particolare: le colline con le rocce e i cespugli mi ricordano la California. Considera che io da bambino e da adolescente andavo tutte le estati a Tagliacozzo, ed è lì che ho vissuto i miei primi amori».

E a proposito di sentimenti, quello che lega lo swing-man romano all’Abruzzo è certamente un amore corrisposto: «Ogni volta che vengo, sono accolto sempre molto bene. Quello pescarese, poi, è un pubblico preparato, giovane e molto attento alla musica». E tra i pescaresi c'è anche un fan speciale: «Una decina di anni fa ho suonato al matrimonio di Jarno Trulli. Il padre e la moglie gli hanno organizzato una sorpresa, lui sapeva che avrebbe suonato una cover band e invece… Pensa che ha chiamato il cane Tequila, in omaggio alla mia canzone “Non bevo più Tequila”».

E tornando al suo brano del momento, racconta come anche il video di “A bazzicare il lungomare” doveva essere girato a Pescara:«Non sono riuscito a organizzarmi e lo abbiamo fatto a Ostia, ma», sorride, «ho fatto finta di essere là». Ora non resta che attendere che il calendario del suo tour prenda forma, perché «sicuramente tornerò», dice mentre si prepara a incontrare il pubblico fiorentino, che il 15 maggio lo accoglierà all'Obihall, dopo aver registrato grandi consensi a Roma e Milano. Nell'attesa, Sergio Caputo lo trovate nel suo nuovo disco dallo stile pop-jazz, composto di canzoni dall'anima latina e dal tema dell'amore felice, «sentimento che in Italia andrebbe riscoperto», dice salutando, «anche con una bella passeggiata sul lungomare».

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