Carlo Conti: stasera con Panariello la finale di “Tale e quale show”

ROMA. Ormai vive a Roma da quasi vent’anni, ma alla sua Toscana e alla “c strasciata”, come la chiama lui, non rinuncia. Anzi. «Amo l’aria di provincia ci tengo a farla respirare anche al mio...
ROMA. Ormai vive a Roma da quasi vent’anni, ma alla sua Toscana e alla “c strasciata”, come la chiama lui, non rinuncia. Anzi.
«Amo l’aria di provincia ci tengo a farla respirare anche al mio piccolo Matteo: almeno crescendo prenderà un po’ di accento giusto, quello fiorentino ovviamente…». Simpatico e brillante, Carlo Conti si racconta e svela il dietro le quinte del suo “Tale e quale show” in vista della finalissima, che andrà in onda su Rai 1 questa sera alle 21.20. Un programma, molto amato dal pubblico, che quest’anno ha sbancato, imponendosi nella gara degli ascolti della prima serata del venerdì.
Una nuova stagione ad alto gradimento per il “Tale e quale show”, qual è il segreto del successo di questo programma?
«Credo che il pubblico lo apprezzi prima di tutto per il divertimento. È un varietà vecchio stile, in cui le nonne scoprono Lady Gaga e le nipoti Edith Piaf. A rendere speciale lo show è anche il grandissimo impegno dei protagonisti, che riescono a fare performance apparentemente impossibili grazie alla loro voglia di stupire e alla bravura dei nostri validissimi coach».
Che cosa vedremo in tv nella serata finale? Ci saranno sorprese?
«Nell’ultima serata ne vedremo delle belle: i dodici finalisti sono in fibrillazione e sono certo che saranno bravissimi. La sfida è sempre più dura e la loro professionalità sta crescendo. Nella finale, in più rispetto alle puntate passate, ci sarà il televoto da parte del pubblico a casa che sarà chiamato a esprimere la sua preferenza».
Chi saranno gli ospiti?
«Ospite speciale sarà Giorgio Panariello che presenterà il suo show prenatalizio, che andrà in onda su Rai 1 in due serate, il 22 e 23 dicembre».
Chi è il personaggio più simpatico del programma? E il più bravo?
«Il più simpatico? Io adoro Max Giusti e Massimo Lopez, ai quali mi unisce anche l’amicizia: li conosco da tempo, tra noi c’è una bella sintonia. E si vede anche in scena come ci divertiamo. Tra i più bravi c’è Alessandro Greco, senza nulla togliere a Serena Rossi o, guardando indietro, a Giò Di Tonno. Si sono ben inseriti anche i nuovi: nel gruppo c’è intesa e l’atmosfera è molto allegra. Ogni anno ci sono delle rivelazioni e ogni volta ciascuno supera le sue potenzialità. L’esibizione è una scommessa con se stessi». (l.l.)
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