Carolina Morace: «Amo una donna»

12 Ottobre 2020

L’ex ct azzurra fa coming out: l’ho sposata due volte, nel calcio troppa omofobia

ROMA. Ci sono state Paola Egonu e Elena Linari, ma anche Rachele Bruni e ora Carolina Morace. Donne di sport, di varie discipline, che hanno deciso di non nascondere più la loro inclinazione sessuale.
Con gesti o parole semplici, un bacio in pubblico, una breve dichiarazione, ma dal forte effetto «Sì, ho una fidanzata» ha detto pallavolista azzurra Egonu, che come poche altre ha scelto di sfidare il muro di pregiudizio che il mondo dello sport ha alzato intorno alla sessualità. L'ex attaccante e ct di Nazionale e Milan femminile Morace ha scelto la via dell’intervista, parlando col Corriere della Sera: «Amo una donna, Nicola Jane Williams, l’ho sposata due volte e ora vogliamo un figlio», ha affermato. «Come mi definisco? Sono una donna che ama una donna». Che ci voglia ancora coraggio per esprimere certi sentimenti specialmente in Italia e soprattutto tra gli uomini, è dimostrato dalla eccezionalità dei momenti di coming out. «Il mondo del calcio è pieno di pregiudizi e di omofobia. Non biasimo chi non fa coming out», dice Morace. «Per molti uomini non farlo è una forma di protezione. Credo che sia giusto farlo quando si è pronti, quando si è sicuri di poter togliere la maschera e non rimetterla più». Come mai adesso? «Nella vita ci sono dei momenti in cui certe cose diventano naturali e necessarie. Un giorno le parole nascono con una spontaneità nuova per dare coraggio a chi non lo ha». Linari, difensore della Nazionale di calcio, l’ ha fatto qualche tempo fa, spiegando di aver agito per «sensibilizzare le persone da questo punto di vista. Certo è un paradosso che si debba dire che una ragazza sta con un'altra ragazza per attirare l’attenzione sul calcio femminile». Il suo passo era stato approvato dalla ct Milena Bertolini, che l’ha definita «brava e coraggiosa», sostenendo che nel calcio maschile «è molto più complicato, ma se qualche ragazzo uscisse allo scoperto avrebbe un impatto fondamentale, sarebbe importantissimo».