Cast di stelle per “Timballo”, film su inclusione e cibo

CAMPLI. Un piatto tipico e un film possono veicolare un messaggio di inclusione? E magari anche promuovere bellezze e bontà del territorio? A Campli, antico paese teramano, pensano di sì. In fondo...
CAMPLI. Un piatto tipico e un film possono veicolare un messaggio di inclusione? E magari anche promuovere bellezze e bontà del territorio? A Campli, antico paese teramano, pensano di sì. In fondo cibo e cinema sono due sistemi simbolici forti, capaci di parlare al corpo e all'anima. Lo dimostra l'ormai ricchissimo filone food-movie.
Ecco allora il progetto “Timballo, una grande cucina”, promosso dall'associazione Itaca e dalla casa di produzione Officina Azzurra, in collaborazione con la napoletana Bro Company: l'idea si articola in una gara culinaria e un cortometraggio, entrambi dedicati al timballo di scrippelle, re della tavola teramana e abruzzese, sposato in un esperimento di cucina fusion all'arabo cous-cous. Finanziato da Comune di Campli, Slow Food, consorzio Docg Colline Teramane, il gustoso progetto in una prima fase vedrà impegnati nella competizione gastronomica gli studenti degli istituti alberghieri di Teramo, Giulianova e Pescara, che gareggeranno nella preparazione del timballo di cous-cous. Subito dopo entrerà nella fase realizzativa il cortometraggio, che dovrebbe avere tra gli interpreti Maria Grazia Cucinotta. Il film “Timballo” è stato scritto dal regista e sceneggiatore teramano Pietro Albino Di Pasquale (regista di molti documentari e autore dello script di “Buoni a nulla” di Gianni Di Gregorio), qui anche produttore con Emanuele Palamara, e sarà diretto da Maurizio Forcella e musicato da Gianluigi Antonelli. Oltre a Cucinotta nel cast altri nomi noti: il ceco Ivan Franek (“Brucio nel vento”, “Cloro”, “La grande bellezza”), Nunzia Schiano (“Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”), Niko Mucci e Fabio Balsamo, popolare youtuber.
E soprattutto nel corto “reciterà” anche il timballo di cous-cous vincitore della gara tra istituti alberghieri. Le riprese del film sono previste a Campli e dintorni dal 9 al 14 maggio. Per fine giugno il completamento della post produzione, in tempo per partecipare ai maggiori festival cinematografici estivi e da lì puntare a Venezia e Roma. La storia raccontata da “Timballo” ha per protagonista la cuoca Adelina (Schiano), che sogna di far assaggiare il suo speciale timballo a una diva del cinema (Cucinotta). Imprevedibilmente verrà aiutata dai tre immigrati, idraulici improvvisati, che dovrebbero ripararle il bagno: saranno proprio loro – un senegalese, un macedone, un kosovaro –, più bravi ai fornelli che con tubi e guarnizioni, a inventare con Adelina un piatto che fonde differenti culture e tradizioni gastronomiche, il timballo di cous-cous.
«A Campli abbiamo 80 immigrati e ci è sembrato giusto appoggiare un progetto che lancia un messaggio di integrazione», sottolineano l'assessora agli Eventi, Maria Angela Vanni, e Luciano Di Giovannantonio (associazione Itaca). «Dietro il film c'è un'idea forte: raccontare come la creatività possa unire le culture», aggiunge Di Pasquale. Come detto, la versione di questo piatto interetnico che vedremo nel film sarà scelta nella gara culinaria tra istituti. Gli studenti del Di Poppa (Teramo), Crocetti (Giulianova), De Cecco (Pescara), guidati dai loro insegnanti (Alberigo Acciaio, Domenico Iobbi, Narcisio Cicchitti) proporranno 6 versioni del timballo di cous-cous, due per istituto, con ingredienti locali e stagionali dei presidi Slow Food. Assaggio e votazione delle 6 preparazioni il 23 aprile a Campli. La ricetta vincitrice sarà scelta da una giuria composta da un rappresentante di Slow Food Italia, dal cuoco camplese Antonio Verdino e da Giampiero Sacchetti, docente della facoltà di Scienze e tecnologie alimentari dell'università di Teramo.
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