Castelli, rocche e giardini: l’Abruzzo apre le porte delle sue Dimore Storiche

26 Maggio 2024

Sono 28 gli edifici di pregio della regione che oggi aprono al pubblico Dal Convento di San Panfilo a Palazzo Pica Alfieri: ecco dove andare  

Castelli, rocche, ville, parchi e giardini aperti gratuitamente ai visitatori: torna la giornata nazionale dell’associazione Dimore Storiche italiane. Il più grande museo diffuso d’Italia riapre le porte mettendo in mostra monumenti tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola accoglieranno gratuitamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi senza tempo, circondati dalle meraviglie del patrimonio artistico e culturale italiano. In Abruzzo sono 28 le dimore storiche aperte alle visite in occasione della XIV giornata nazionale dell' Adsi (Associazione nazionale dimore storiche). Con un percorso che va dagli affreschi della scuola di Raffaello allo studio d’artista Summa. E' un patrimonio importante, che i proprietari custodiscono con dedizione e impegno e che contribuisce a formare il più vasto museo diffuso presente sul territorio nazionale. «In Italia vi sono oltre 8.200 dimore private abitualmente aperte al pubblico», sottolinea il presidente di Adsi Abruzzo, Giovanni Ciarrocca, «superando di gran lunga il numero dei comuni italiani, che ammontano a 7.901: in media, più di una dimora per località. Le dimore storiche rappresentano la più estesa industria culturale del Paese, creano economia e valore sociale nei comparti del turismo dell'artigianato e del restauro».
Il 28% delle dimore, infatti, si trova in comuni sotto i 5.000 abitanti oltre la metà (54%) si trova nei centri abitati con meno di 20.000 abitanti ed il 31,3% in aree periurbane o al di fuori delle città. Più di una dimora su tre risulta inoltre essere all’interno di un borgo storico, una su quattro in area rurale. Le dimore sono beni non delocalizzabili che generano un valore sociale ed un’economia indissolubilmente legata al territorio. Se adeguatamente valorizzate possono quindi rappresentare uno stimolo per la ripartenza dei piccoli comuni garantendo un ritorno positivo per le attività produttive locali che sono sempre più in difficoltà. Le aree interne - pari al 58% del Paese, in cui vivono 13 milioni di persone - sono sempre più povere e prive di servizi a causa di uno spopolamento che va ben oltre l’attuale calo demografico.
Non solo, negli ultimi anni si è registrata una crescita della capacità di spesa da parte del turismo di breve-medio raggio: il turismo di prossimità nei borghi rappresenta un'opportunità in più per valorizzare e preservare il patrimonio culturale e naturale. Ma anche la città di Pescara quest'anno si arricchisce di due gioielli, la Fondazione Summa e l'Imago Museum, così come per la prima volta all'Aquila sarà aperto palazzo Margherita. Di seguito l'elenco delle dimore storiche che sarà possibile visitare.
Provincia di Pescara. Fondazione Summa, Imago Museum, Fondazione Pescarabruzzo. Fondazione Paparella, Parco di Villa Basile (Pescara), Convento di San Panfilo (Spoltore).
Provincia di CHIETi.Palazzo Tilli (Casoli) Palazzo Mayer (Fossacesia).
Provincia dell’Aquila. Palazzo D’Alessandro, Caporciano, Oratorio di Sant'Antonio dei cavalieri de Nardis e Palazzo de Nardis, Palazzo Ciolina, Grancia dei Celestini gia' ex convento di santa Lucia sec. XIII – XIV, Palazzo Dragonetti, Casino delle Delizie Branconio, Palazzo Pirro, Palazzo Rustici, Palazzo Margherita, Le Cancelle, Palazzo Burri Gatti, Dimora Fortebraccio, Palazzo Pica Alfieri, Palazzo Zuzi, Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre (L’Aquila). Palazzo Vitto Massei (Pettorano sul Gizio)Complesso Palazzo Sipari (Pescasseroli). Palazzo Ciarrocca, (Santo Stefano di Sessanio)
Provincia di TERAMO. Pinacoteca Civica Casa Museo “Vincenzo Bindi” (Giulianova) Villa Rossi (Silvi)