Cavallari e Bassi a Teramo nel labirinto dell’infedeltà

TERAMO. Ettore Bassi e Simona Cavallari sono i protagonisti della quinta proposta in cartellone nella stagione teramana di prosa, allestita da Acs e Riccitelli con la direzione artistica di Ugo...
TERAMO. Ettore Bassi e Simona Cavallari sono i protagonisti della quinta proposta in cartellone nella stagione teramana di prosa, allestita da Acs e Riccitelli con la direzione artistica di Ugo Pagliai. Appuntamento al teatro Comunale stasera alle 21 e domani, in doppia replica, alle 17 e alle 21, con la pièce di Florian Zeller, “Mi amavi ancora”, per la regia di Stefano Artissunch.
Lo spettacolo è prodotto da Artisti Associati e SynergieArteTeatro. Con Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano. La scenografia è di Matteo Soltanto, i costumi di Marco Nateri.
Lo scrittore e drammaturgo Pierre muore in un incidente d’auto. Mentre cerca di mettere in ordine carte e documenti del defunto, la sua vedova Anne s’imbatte negli appunti per la stesura di una futura commedia. Nel testo abbozzato da Pierre il protagonista è, come lui, un uomo sposato e fa lo scrittore; inoltre, è innamorato di una giovane attrice. Finzione narrativa o elemento autobiografico, si chiede Anne. Che si arrovella intorno a questo dubbio e inizia a indagare nella vita del marito. Convinta infine che il testo racconti l'infedeltà di Pierre, la vedova si mette alla ricerca dell’altra donna chiedendo aiuto anche a Daniel, il migliore amico di lui. A sua volta Daniel, personaggio brillante, forse segretamente innamorato di lei, cerca con dolcezza di rassicurare Anne, ma ci riesce solo in parte. Infatti la donna si ostina nella sua ricerca, fino a contattare l’attrice Laura Dame, menzionata nelle note della commedia del marito, sospettando che sia lei l’amante. Scruta il passato, domanda a chi la circonda, cammina in un pericoloso labirinto.
Realtà, immaginazione, paura e fantasia si mescolano nella vicenda avvincente firmata dal pluripremiato autore francese Florian Zeller. Il 41enne drammaturgo e romanziere parigino, molto noto erappresentato in patria, da qualche anno ha fortuna anche sui palcoscenici italiani con i suoi copioni contemporanei, da “La verità” (La Vérité) a “Il padre” (Le Père), “A testa in giù” (Avant de s'envoler) fino a “La menzogna” (Le Mensonge). Il regista Stefano Artissunch porta in scena una pièce ricca di colpi di scena e intessuta di umorismo, dove passato e presente giocano a nascondino come la verità e la menzogna.
Dopo le due date teramane la tournée di “Mi amavi ancora” toccherà nuovamente l’Abruzzo a marzo, facendo tappa il 20 a Ortona e il 21 a Sulmona.
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