Cavani torna con il suo “Milarepa” restaurato

9 Luglio 2024

La regista protagonista del Festival del Gran Sasso con l’anteprima mondiale del film del 1974 girato a Campo imperatore

L’AQUILA. Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia 2023, madre nobile del cinema italiano, Liliana Cavani sarà protagonista assoluta del Festival del Gran Sasso 2024, la rassegna che compie dieci anni e che mette in relazione la settima arte con le montagne del comprensorio aquilano. Sabato alle 17, al teatro della Vittoria di Castel del Monte la regista di Il portiere di notte, Francesco, Al di là del bene e del male presenterà in prima assoluta mondiale la versione restaurata del suo Milarepa (1974), girato a Campo Imperatore e tra i primi film della sua lunga ed importantissima produzione cinematografica. Un’occasione importante quindi di incontrare e dialogare con Cavani alla quale prenderà parte anche Piercesare Stagni, storico del cinema.
CINEMA Giunto alla sua 10ª edizione, il Festiva animerà anche i comuni di Castel del Monte, Navelli, Santo Stefano di Sessanio, oltre al capoluogo, con proiezioni e dibattiti. Domenica 14 luglio, il borgo di Santo Stefano di Sessanio, ospitando l’abruzzese Paride Vitale per la presentazione del suo libro “D’amore e d’Abruzzo. Guida sentimentale alla Regione più bella del mondo”; seguirà il nuovo format del Festival del Gran Sasso “Cartoons of the mountains” ovvero la proposta di cortometraggi d’animazione a tema montagna. Ancora: Marcello Sacerdote e Flavia Massimo metteranno in scena “Lupo-in-canto”, un racconto in musica sulla figura del lupo e del suo rapporto con l’uomo. All’Aquila, poi, nei giorni martedì 16 e giovedì 18 luglio, continueranno le proiezioni a tema montagna nella sede del Cai: il regista e produttore cinematografico Luca Cococcetta, di ritorno dal Trento Film Festival dove ha proiettato in anteprima assoluta il suo Montecorno, presenterà al pubblico aquilano alcuni mediometraggi visti e apprezzati proprio in occasione della prestigiosa manifestazione trentina.
IL CONVEGNO Sabato 20 luglio il festival tornerà alle falde del Gran Sasso per un convegno sulla promozione culturale della montagna, a Navelli nella sala consiliare, con gli interventi del sindaco Paolo Federico, presidente Gal Gran Sasso-Velino, Ersilia Lancia, assessore al Turismo del Comune dell’Aquila, Ugo Marinucci, presidente Cai L’Aquila, Mauro Leveghi, presidente Trento Film Festival, Javier Barayazarra, presidente Mendi Film Festival di Bilbao, Gianluca Rossi, Cervino Mountain Festival, Fabiano De Martin Topranin, curatore del progetto Space Days Vol. 3, Luigi Faccia. Presenti anche Stagni, Cococcetta, Lorenzo Pallotta, Andrea Frenguelli e Roberto Zazzara, Peppe Vitale, gestore del Cinema Ettore Scola di Pescasseroli, Massimo Stringini, curatore del Festival Paesaggi sonori e Federico Vittorini, direttore artistico del Festival. Al termine sarà proiettato Transumanza, di Roberto Zazzara, racconto della transumanza sul Tratturo Magno, con la presenza sullo schermo del compianto Pierluigi Imperiale. Per chiusura il Festival del Gran Sasso tornerà a Santo Stefano con lo spettacolo Persino le montagne più alte. «Entrare in doppia cifra con la decima edizione è un passaggio importante», ha detto Vittorini nel presentare la rassegna. «Cominciamo veramente a sentire anche la responsabilità di essere una manifestazione così di lungo periodo sul Gran Sasso e, come d’abitudine in questi anni, la nostra formula prevede la presenza di attività, di spettacoli, di proiezioni, di incontri, di escursioni e degustazioni».