Christian e la sindrome di Asperger a Lanciano

Stasera al Teatro Fenaroli uno spettacolo di Antonio Tucci su un disagio molto diffuso fra i giovani
LANCIANO. All’interno del cartellone del Mese della cultura, promosso dall’assessorato alla cultura del comune di Lanciano, il stasera alle 21, andrà in scena al Teatro Fenaroli lo spettacolo “Christian tra la Ci e la Erre”, a cura di Annamaria Talone . Lo spettacolo diretto da Antonio Tucci, del Teatro del Krak, con in scena con Matteo Schiazza e David Catoni, «racconta, in modo ironico e profondo», spiegano le note di presentazione, «la storia scolastica di un ragazzo con sindrome di Asperger».
Christian, interpretato dal giovane attore David Catoni è un alunno dotato ma difficile, che provoca molto disagio in classe. L’insegnante interpretato da Matteo Schiazza, cerca di capire quale possa essere il problema di Christian e trovare soluzioni. Dopo tanti fallimenti, l’insegnante non si arrende e finalmente comprende la difficoltà del suo alunno: Christian è un Asperger. «A quel punto», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «l’insegnante costruisce un percorso formativo e relazionale di grande aiuto per il suo alunno e i risultati arrivano: Christian fa amicizia con i suoi compagni di classe e il suo rendimento scolastico migliora». “Christian tra la Ci e la Erre” ha ricevuto i premi come miglior spettacolo e come migliore attore al Festival nazionale-Il Giullare. Teatro contro ogni barriera, ed è stato presentato finora in molti teatri e scuole italiani.
«Fare dell’Asperger un lavoro teatrale», dice il regista Antonio Tucci, «non è un’idea per “spettacolarizzare” una sindrome ma è, piuttosto, un’opportunità per comprendere meglio di cosa si tratti».
Negli ultimi anni sono sempre più numerosi i bambini e gli adolescenti ai quali è stata diagnosticata la sindrome dell’Asperger che si manifesta come una grave e perdurante compromissione dell’integrazione sociale.
«La discriminazione tra le persone in vari contesti nasce dalla non conoscenza», aggiunge Annamaria Talone, «per questo è importante promuovere occasioni di conoscenza e in questo senso il teatro è un linguaggio privilegiato perchè in grado di emozionare e far riflettere le persone».
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