Cinecittà segreta, dove i sogni si realizzano

Dalla mitica Venusia di Fellini al set dei Borgia, sguardi sul cinema che nasce: quattro weekend con visite negli Studios
Appena si entra è la mitica Venusia di Federico Fellini, costruita per il film Casanova, a ricordare che in alcuni luoghi speciali i sogni quasi si possono toccare con le mani e diventano realtà.
Poi a stupire ci pensano edifici in vetroresina, porte di ferro fatte però in legno, leggerissime statue antiche in polistirolo, gigantesche palme e splendidi ulivi in resina, perfino il Foro Romano e la via Sacra concentrati in pochi metri, in un’infinita carrellata di elementi finti che mani sapienti hanno creato per farli sembrare veri e dare vita così alla meraviglia del cinema.
È un vero regalo quello che gli Studios di Cinecittà vogliono fare ai propri visitatori, dando la possibilità per quattro weekend – l’iniziativa è partita il 7 e andrà avanti fino al 28 aprile – di curiosare nei luoghi degli addetti ai lavori e scoprire come nasce materialmente un film, grazie all'iniziativa Cinecittà Segreta, che condurrà il pubblico tra attrezzerie, capannoni e palazzine storiche. In questa primavera tutti coloro che acquisteranno il biglietto di “Cinecittà si Mostra” potranno infatti non solo visitare i set di film e serie tv e le grandi mostre permanenti presenti negli stabilimenti, ma anche conoscere con visite guidate il Cinegarden, la falegnameria e l’attrezzeria scenica, il vero backstage del cinema a cui di solito non si può accedere.
Inoltre alle visite sono abbinati laboratori creativi per i più piccoli, nei quali bambini e ragazzi potranno sperimentare la propria manualità con le attività del cinema.
Basta fare pochi passi tra i viali e la vecchia “Hollywood sul Tevere” subito si rivela un’inesauribile miniera di curiosità e aneddoti: storie affascinanti per lo più legate all’operosità artigianale delle cosiddette «maestranze», la squadra di falegnami, pittori, attrezzisti, arredatori che lavorano dietro le quinte portando avanti la tradizione di un sapere antico che si tramanda direttamente “sul campo” perché non c’è scuola che lo possa insegnare.
Nella falegnameria, cuore pulsante della creazione cinematografica, i 35 tecnici che vi lavorano si muovono sapientemente tra enormi macchine per realizzare i progetti degli scenografi e renderli non solo credibili ma anche funzionanti. Nel Cinegarden gli allestimenti naturalistici floreali per il cinema sono un mix tra finzione e natura: in questa efficacissima commistione, ecco che far fiorire una bouganville a dicembre o trasportare una rigogliosa palma nel teatro di posa non è mai un problema.
Nell’attrezzeria 107, quella dove sono conservati gli oggetti realizzati per la serie tv Rome della Hbo (il cui maestoso set è visitabile), l’occhio non sa dove guardare, tanti sono i mobili, le statue, le anfore, e poi sedie, tavoli, candelabri, busti, monili, tutti a disposizione per essere di nuovo utilizzati in altri set (come già accaduto per The young Messiah, I Borgia e il Ben-Hur del 2016).
Ma grazie a Cinecittà Segreta si apriranno anche le porte della Palazzina Presidenziale, la prima a essere costruita nel 1937 su progetto dell’architetto Gino Peressutti: un edificio dalle linee severe in pieno stile razionalista, che affascina per il suo rigore e che al suo interno contiene arredi d'epoca, bozzetti scenografici e piccoli gioielli, come il vecchio guest book in cui personaggi mitici come Anna Magnani, Cesare Zavattini, John Ford, Steno, Gina Lollobrigida, Louis Armstrong, Jean Renoir, Alida Valli, Humphrey Bogart hanno lasciato la testimonianza del proprio passaggio a Cinecittà.
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