Civitella del Tronto

Civitella del Tronto, in mostra l’arte giocosa dei fratelli Kostabi

21 Febbraio 2026

Aperta oggi l’esposizione di Post-Pop Art nelle sale di Palazzo De Thermes con due protagonisti della scena contemporanea

CIVITELLA DEL TRONTO. I fratelli artisti e musicisti statunitensi Mark e Paul Kostabi, tra i protagonisti dell’arte contemporanea, aprono oggi a Civitella del Tronto la loro mostra Metafisica americana. Le opere dei Kostabi sono ospitate fino al 6 aprile nelle sale di Palazzo De Thermes, in largo Rosati. In rassegna un’ottantina di creazioni, di cui la maggior parte di Mark, una ventina di Paul e una piccola sezione di sei opere firmate da entrambi i Kostabi: quattro sono il risultato di un intervento performativo compiuto insieme dai due fratelli, come in un concerto a quattro mani, e due sono frutto di un successivo intervento di Paul su lavori di Mark. Il progetto espositivo dedicato alla loro ricerca visiva e il relativo catalogo sono curati dalla storica e critica d’arte Silvia Pegoraro, che interverrà insieme ai Kostabi al vernissage di oggi pomeriggio, alle ore 18. La mostra è promossa dal Comune, col sostegno della Fondazione Tercas e il coinvolgimento di Agave, associazione vibratiana che si occupa di disabilità, a cui è legato un percorso inclusivo con i volontari del territorio. Annunciata a novembre con l’anteprima concerto di Mark Kostabi, Metafisica americana propone dipinti che pongono in relazione pittura, musica e cultura visiva, offrendo una lettura della contemporaneità attraverso la lente della metafisica e della cultura post-Pop Art. Il più noto Mark Kostabi, classe 1960, e il fratello Paul, minore di due anni, sono nati a Los Angeles da genitori estoni immigrati in California e cresciuti a Whittier. Mark ha studiato disegno e pittura alla California State University prima di trasferirsi nel 1982 a New York per diventare quasi subito una figura di riferimento nell’ambiente artistico dell’East Village. A sua volta Paul è pittore, chitarrista e produttore discografico e ha incarnato lo spirito ribelle e creativo della scena newyorkese anni Ottanta. Fondatore di gruppi come White Zombie e Psychotica, ha collaborato con Dee Dee Ramone, illustrato libri e copertine di dischi, unendo costantemente musica e arte visiva, come pure Mark, pianista e compositore. Nei dipinti di Kostabi ricorrono precisi elementi e citazioni di famose opere e correnti pittoriche, su tutte la pittura metafisica di Giorgio De Chirico e i suoi manichini senza volto. Mark si è espresso pure in campo pubblicitario, disegnando una linea di orologi Swatch, tazze da caffè, accessori per il computer, persino la maglia rosa per un Giro d’Italia, copertine di album tra cui quella di Use Your Illusion dei Guns n’ Roses.

L’esplosione di colori si ritrova anche nelle opere del fratello Paul, nella sua pittura istintiva, gestuale e metropolitana, nei ritratti e autoritratti, nevrotici e beffardi, caratterizzati da libertà espressiva e reinterpretazione personale dello stile dell’East Village e del messaggio di Jean-Michel Basquiat. «Nell’opera di Mark Kostabi prevale il ludus, in quella di Paul Kostabi la paidìa» scrive la curatrice Pegoraro nel suo testo in catalogo “Metamorfosi metafisiche”. «Nel ludus è “in gioco” l’abilità mentale, la simulazione scenica, l’ironia socratica; la fantasia è guidata dal calcolo, dalla memoria, dalla capacità tecnica e combinatoria. Nel gioco come paidìa si manifesta invece la turbolenza, la fantasia incontrollata, l’improvvisazione. Qui il piacere si associa al “divertimento” come eccitazione e iper-sollecitazione, alla sorpresa, all’irrompere della spontaneità, all’eccesso e all’ebbrezza. Se il ludus si può associare alla figura, la paidìa si lega a una sorta di de-figurazione. Nell’arte di entrambi i fratelli il gioco irrompe scalzando di continuo ogni tentativo di definizione». Metafisica americana, dopo la mostra in autunno dell’artista teramano Fabrizio Sannicandro La gravità degli angeli ubriachi, conferma l’ambizione di Civitella del Tronto a proporsi tra i poli abruzzesi di divulgazione dell’arte contemporanea e la scelta di Palazzo De Thermes ribadisce la vocazione espositiva di questa sede, al centro dello storico paese teramano arroccato intorno alla Fortezza borbonica, sull’antico confine tra Stato pontificio e Regno delle Due Sicilie. Ingresso libero. Orari: da martedì a venerdì 10-13, sabato e domenica 10-13 e 15-19. Info: 3356785253, 3392681714.