Coclite: un singolo in ricordo di Lyle Mays

26 Aprile 2020

Il pianista milanese che vive a Bellante racconta il nuovo brano e svela i suoi progetti discografici

«Pochi mesi fa è venuto a mancare Lyle Mays, uno dei più grandi pianisti e compositori del XX secolo che per la mia formazione si è rivelato fondamentale. Da qui l’idea di dedicare un piccolo ed umile tributo alla sua musica che tanto ha significato e continua a significare per me». È stato pubblicato, ieri, su vari canali digitali “A little prayer”, il nuovo singolo di Massimiliano Coclite. Il brano verrà distribuito in oltre 200 negozi online in tutto il mondo. Nato a Milano ma residente nelle campagne di Bellante, docente di canto jazz al conservatorio dell’Aquila e pianista con all’attivo diverse esperienze in giro per il mondo, Coclite deve la nascita di quest’ultimo lavoro a una circostanza fortuita. «Poco prima del lockdown il sassofonista Javier Girotto mi ha telefonato», racconta al Centro, «riproponendomi un vecchio progetto. Rianalizzando quel materiale è riemerso il brano, che avevo scritto 10 anni fa. La quarantena ha infatti spinto molti musicisti a recuperare o ottimizzare brani e lavori che sarebbero rimasti nel cassetto».
Questo singolo sarà pubblicato con la MusiCab, nuova etichetta ideata dal batterista Morgan Fascioli. Com’è nata la vostra collaborazione?
Ho conosciuto Morgan nel 1993, quando venni chiamato nella band Sangue Mediterraneo a sostituire Giò Di Tonno, che di lì a poco avrebbe partecipato per la prima volta al Festival di Sanremo. Da quel momento siamo rimasti amici fraterni. Fu lui a volermi nel secondo disco di Pap Kan, artista senegalese con il quale abbiamo effettuato un tour in Lituania. L’ultimo lavoro in comune è stato il disco per beneficenza nel 2017 con Brandon Sherrod, ex giocatore del Roseto Sharks.
Molto presto però avrete modo di ufficializzare un nuovo lavoro realizzato in tandem, conferma?
È vero. Il 23 giugno potrò festeggiare il mio compleanno con l’uscita di “Midnight Sun”. Un disco piano solo, la cui musica è composta proprio da Morgan Fascioli, a riprova della nostra duratura e profonda amicizia. Mi fece ascoltare i brani diversi anni fa, quando fu costretto a rimanere a casa mia per una nevicata abbondantissima quanto inaspettata. Mi sono subito sentito attratto e vicino alle sue composizioni, d’altronde i nostri ascolti e le nostre esperienze erano molto simili.
Un disco che avete peraltro registrato in un luogo d’eccezione, amatissimo dagli appassionati di musica.
Lo scorso settembre siamo andati al Rainbow Studio di Oslo, uno dei templi dell’incisione a livello mondiale,. I brani furono composti da Morgan durante un suo soggiorno a Capo Nord e rispecchiano quell’ambientazione. Quindi, registrare il lavoro in Norvegia è stata la decisione più opportuna da prendere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA